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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Ricci spara a zero su Baglioni: “Non lo sopporto. Il botulino gli intoppa i ragionamenti”

In un'intervista al 'Corriere della Sera' il papà di 'Striscia la notizia' si è lasciato andare ad alcuni commenti sul prossimo Festival e sul suo conduttore

Antonio Ricci non le manda certo a dire e quando lancia le sue dichiarazioni, lo fa nella maniera più incisiva.

Riprova ne è l’intervista che il papà di ‘Striscia la notizia’ ha rilasciato al Corriere della Sera, durante la quale ha espresso il proprio giudizio a dir poco lapidario nei confronti di Claudio Baglioni, direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2018.

“Non lo reggo da sempre, da quando ero ragazzo. Sono cresciuto nel ‘68, gli anni della protesta, gli anni di Tenco e Paoli, di Guccini e De André... poi arriva questa melensa creatura dalla maglietta fina che canta passerotto non andare via. Baglioni era il cantante preferito dei fascisti, dei La Russa e Gasparri. Non lo sopporto. In uno spettacolo dissi anche che gli avrei tirato una molotov. Ora se gli dai fuoco si sparge odore acre di plastica che semina diossina in tutto il Paese”.

Ma non è tutto: “Di fondo non penso sia uno disonesto” - ha aggiunto -  “del resto non è capace: il botulino gli intoppa i ragionamenti nel cervello”.

Un’intervista che non ha lesinato considerazioni forti quella di Ricci, che si è detto “fiero di essere orrendo e malvagio” e non si è risparmiato neppure sulla kermesse ligure: “Purtroppo il Festival ha perso l’aria torbida che aveva un tempo, è diventato uno spettacolo televisivo. Vent’anni fa quando inquadravano le prime file c’erano solo esponenti della criminalità organizzata, percepivi l’idea precisa di cosa poteva essere il carcere di San Vittore”.

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