Venerdì, 26 Febbraio 2021

Guai per Belen Rodriguez, arriva la condanna per diffamazione: ecco cos'è successo

La showgirl argentina dovrà pagare le spese processuali ai danni di Riccardo Signoretti, direttore di 'Nuovo' e 'Nuovo Tv'. Oggetto del contendere alcune dichiarazioni di Maurizio Costanzo

Belen Rodriguez, 33 anni

Guai giudiziari per Belen Rodriguez. La showgirl argentina è stata condannata dal Tribunale ordinario di Milano per diffamazione e a pagare le spese processuali ai danni di Riccardo Signoretti, direttore dei settimanali 'Nuovo' e 'Nuovo Tv'. Oggetto del contendere un'intervista di Maurizio Costanzo risalente a circa un anno fa, in cui l'autore televisivo ha parlato di Belu in termini non propriamente lusinghieri. 

Queste le parole dello 'scandalo': "Non è che ogni due minuti possiamo discutere degli amori di Belen. Chi se ne importa? E comunque noi ci sentiamo più vicini a Stefano". Esternazioni riportate da Costanzo nella rubrica televisiva tenuta sulla rivista di Signoretti e scatenanti la rabbia della diretta interessata. Belen, infatti, replicò offendendo il direttore su Instagram, parlandone come di uno che avrebbe incassato mille denunce. La veridicità dell'intervista, però, è sempre stata accertata da Signoretti e lo stesso Costanzo non ha mai smentito. 

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Signoretti: "Accetto critiche ma non insulti e false accuse"

Ieri, su Facebook, Signoretti si è detto soddisfatto della vittoria in tribunale: "Accetto le critiche, ma non insulti e false accuse contro il mio lavoro. Per questo, come annunciato a marzo del 2017, assistito dallo studio legale Siniscalchi di Milano, mi sono rivolto al tribunale contro Belén Rodriguez, che su Instagram aveva superato i confini di qualsiasi confronto. Lo ha stabilito anche il Tribunale ordinario di Milano, che ha condannato Belén a un risarcimento danni nei miei confronti, oltre al pagamento delle spese processuali". 

"In un commento su Instagram - ha spiegato Signoretti - Belén aveva tentato di smentire un'intervista di Maurizio Costanzo al settimanale Nuovo, che lui non ha mai contestato. Belén ha scritto: «Purtroppo signorotti ha già preso mille denuncie per dichiarazioni false. Prima o poi la pagherà quel così detto giornalista». Nella sentenza di condanna, il giudice scrive tra l'altro: - «L'affermazione secondo cui Signoretti ha preso mille denunce per dichiarazioni false non ha trovato alcun riscontro e assume certamente carattere diffamatorio». - «L'espressione “quel cosiddetto giornalista” è a sua volta lesiva dell'onore». - «La frase “prima o poi la pagherà” assume una valenza in ogni caso diffamatoria». - Le espressioni usate da Belén «sono false ed esorbitanti». Il giudice ricorda anche un criterio che molti, sui social – diventati troppo spesso un luogo dove ci si esprime con insulti e calunnie – dovrebbero tenere a mente: «La critica si esprime in termini formalmente misurati, senza trascendere in attacchi e aggressioni personali». 

Poi la conclusione: "Preciso che avevo proposto a Belén – anche con la saggia mediazione di Maria De Filippi – di risolvere tutto con un post di scuse su Instagram, senza coinvolgere i tribunali, ma non è servito".

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