Lunedì, 25 Ottobre 2021
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Bruno Barbieri, originario di Medicina: “La situazione è grave, sono morte persone che conoscevo”

Il popolare chef e conduttore tv ha commentato la difficile situazione in cui versa la sua città natia in provincia di Bologna, chiusa per l'alto numero di contagi da coronavirus

Dalla mezzanotte scorsa Medicina, Comune in provincia di Bologna, è stato chiuso per l'alto numero di contagi da coronavirus su decisione dell'amministrazione in accordo con la Regione Emilia-Romagna e il Governo. A commentare la difficile situazione in cui versa il paese è stato Bruno Barbieri, popolare chef e conduttore televisivo nato proprio a Medicina, che all’Ansa ha espresso tutta la sua amarezza in un momento tanto delicato.

“Mia madre di 86 anni, le mie sorelle, i miei familiari vivono a Medicina. Li sento sempre, più volte al giorno, per sapere come stanno. Manco da mesi, sono provato: la situazione è molto grave. In questi giorni sono morte persone che conoscevo, sono addolorato”, ha confidato Barbieri: “Mai come in questo momento bisogna stare uniti e, soprattutto, rimanere a casa. I medicinesi sono tosti, coraggiosi, supereranno anche questo momento”.

Bruno Barbieri: “Bisogna imitare la Cina e chiudere tutto”

“Ho parlato con mia sorella oggi: arrivata al lavoro l'hanno subito fatta tornare a casa”, ha aggiunto ancora Barbieri in stretto contatto con i famigliari che vivono nella città da cui non è più possibile entrare o uscire: “In questo momento di grande difficoltà dobbiamo rimanere nelle nostre abitazioni, a costo di mangiare una ciotola di riso al giorno. Dobbiamo essere responsabili anche per rispettare il lavoro instancabile dei medici e degli infermieri. Bisogna imitare la Cina e chiudere tutto, evitare che si diffondano i contagi”.

Lo chef bolognese, legatissimo alla città d'origine, confida nella forza di reazione dei concittadini: "La comunità di Medicina ha una grandissima forza di volontà" e sarà capace di "affrontare una guerra dove il nemico è invisibile e dal quale ci si può proteggere solo rimanendo in casa, avendo cura della propria salute e di quella degli altri".

Apprezzato da Barbieri anche il discorso del sindaco Matteo Montanari che, parlando ai cittadini, "ha mostrato vicinanza alla comunità e, in questo momento difficilissimo, non sentirsi soli è la cosa più importante. Medicina ce la farà, dopo ripartiremo tutti insieme più forti di prima".

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