Lunedì, 19 Aprile 2021

Bud Spencer, il ricordo della figlia: “Sento ancora il suo profumo. Terence Hill? Uno zio”

Cristiana Pedersoli, secondogenita dell’indimenticabile attore, lo ha ricordato in un libro scritto perché – dice - “la figura di Bud Spencer era troppo predominante. Volevo raccontare che era altro. Era mio padre”

Bud Spencer

Era il 27 giugno del 2016 quando il mondo dello spettacolo perdeva Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, uno dei più grandi attori italiani protagonista di film indimenticabili per il pubblico che ancora oggi continua ad amarlo. Di lui nella veste meno esposta ai media, quella più intima di papà affettuoso, ha parlato la figlia Cristiana in un libro in uscita il 17 giugno dal titolo ‘Bud. Un gigante per papà (Giunti, 160 pp., 16,50 euro), presentato in un’intervista al Corriere della Sera che raccoglie qualche tratto inedito del rapporto padre-figlia: “Avevo bisogno di mettere per iscritto il mio papà e i miei ricordi, perché la figura di Bud Spencer era troppo predominante. Volevo raccontare che era altro. Era mio padre”, ha spiegato. “Le pernacchie sulla pancia, le penniche distesa a pelle di leone su di lui, le sue smorfie per farmi ridere, la barba che odorava di pulito. Il profumo inconfondibile, Eau d’Orange Verte di Hermès. Ho continuato a sentirlo anche dopo che se ne è andato”, confida la pittrice e scultrice riferendo i momenti più privati del suo rapporto con il padre che ancora oggi sente tanto vicino.

“La cosa più significativa è successa un paio di mesi dopo che non c’era più”, racconta: “Un fan continuava a scrivermi dicendo che papà voleva che cercassi tra i cassetti di una credenza in radica con una ribaltina. La descrizione era molto precisa, ma io non avevo un mobile del genere e non ricordavo che ci fosse a casa dei miei genitori.... Insisteva e infine, nella camera da letto di mia madre, ho trovato l’armadio. Nei cassetti c’era un astuccio con una foto di mio padre abbracciato a sua madre, nonna Rina. Voleva dirmi che erano insieme e stava bene...".

Il rapporto con Terence Hill

Il nome di Bud Spencer è legato a doppio filo con quello di Terence Hill con cui è stato protagonista di 18 film dei quali 16 come coppia protagonista. “È come uno zio”, dice di lui Cristiana Pedersoli: “Quando avevo dieci anni ero innamorata di lui, era di una bellezza incredibile, con modi sempre gentili e affabili. Lui e papà erano agli antipodi, ma erano due gentiluomini e il fatto di essere entrambi credenti li univa. Ogni tanto viene a cena a casa di mamma, ci lega un affetto profondo”.

Nel libro Cristiana Pedirsoli scrive che il giorno dei funerali del padre rientra tra quelli più belli della sua vita: “So che può sembrare brutto. Ma c’era così tanto amore, quel giorno, eravamo tutti così orgogliosi di stringere le mani di migliaia di sconosciuti per i quali papà era stato importante. Uno si presentò in tuta e scarpette: era arrivato in bici da Napoli”, ricorda la donna che racconta come i suoi fan continuino rendere omaggio al suo papà recandosi nella tomba di famiglia per lasciare lettere, scatole di fagioli, magliette: “Alcuni doni li lasciamo lì, altri li conserva affettuosamente mamma".

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