Lunedì, 25 Gennaio 2021
il racconto in tv

Coronavirus, Carlo Conti e i giorni in ospedale: "La polmonite, il pensiero a mia moglie, l'attesa che finisse"

In collegamento con il programma Rai1 ‘Oggi è un altro giorno’, il conduttore ha ripercorso la sua esperienza con il virus che – racconta – “è una cosa seria, da combattere, ci deve vedere uniti nel difenderci l’uno dall’altro”

Carlo Conti in collegamento con Serena Bortone a 'Oggi è un altro giorno'

Finalmente guarito dal coronavirus, Carlo Conti ha raccontato nel programma pomeridiano di Rai1 ‘Oggi è un altro giorno’ in onda oggi 17 novembre 2020 la propria esperienza alle prese con la malattia che lo ha costretto al ricovero nell’ospedale di Careggi a Firenze per qualche giorno.

“È stata una settimana intesa, difficile, particolare. Il pensiero andava a mio figlio e a mia moglie a casa nella speranza che non fossero positivi”, ha spiegato in collegamento con la conduttrice Serena Bortone: “La gioia più grande è avere la notizia che il loro tampone era negativo. Sono stato coccolato da una serie di attenzioni di medici, infermieri, personale sanitario. Ho avuto una mamma infermiera e ho capito, da subito, che la loro è una missione. Ci metti il cuore, una passione che va oltre la professionalità”.

Lo showman ha avuto febbre, tosse e qualche dolore osseo, effetti di una malattia che ha richiesto le cure dei medici, ma anche la pazienza di aspettare che facesse il suo corso: “L’unica cosa che ho fatto è farmi curare dai medici e aspettare che il mio corpo rispondesse nel migliore dei modi. La cura non è per il virus ma per gli effetti del virus”, ha aggiunto ancora: “Nel mio caso specifico per l’inizio della polmonite. E’ importantissima la reazione del tuo corpo, gli anticorpi che si fanno forza ed operano per sconfiggere questo virus”.

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Carlo Conti racconta il coronavirus: “Non si scherza, è subdolo” 

Reduce dall’esperienza vissuta in prima persona, Carlo Conti ha voluto ribadire l’importanza di prestare tutte le accortezze del caso per evitare il contagio: “Ho capito che non si scherza con questo virus, indipendentemente da come ti prende”, ha commentato: “E’ una cosa seria, da combattere, ci deve vedere uniti nel difenderci l’uno dall’altro… La storia delle mascherine, del distanziamento sociale”.

Domani il conduttore si sottoporrà all'ultimo tampone che, se dovesse risultare negativo, gli darà la possibilità di uscire dall’isolamento e riabbracciare i propri cari. Ancora adesso Conti se non si spiega come e dove possa essere avvenuto il contagio: “Io sono stato attentissimo. Quando venivo a Roma in treno per condurre Tale e Quale, nello scompartimento a quattro ero sempre solo. Nonostante questo, sarà passato qualcuno, avrò toccato qualcosa. Non ho capito come l’ho preso. Nessuno attorno a me ce l’ha. L’aver fatto il tampone, ogni 15 giorni per lavoro, mi è stato utilissimo. Mi ha fatto scattare il campanello d’allarme e mi sono messo in quarantena. Bisogna stare molto attenti, non sottovalutiamola. Non diamo la colpa solo ai ragazzi, la movida. E’ un virus subdolo”.

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