Martedì, 26 Gennaio 2021

La lettera di Carlo Cottarelli: ecco la verità sul suo compenso per "Che tempo che fa"

"Vorrei chiarire ancora una volta...": esordisce così Cottarelli in una lettera inviata a Il Giornale per spiegare cosa sta succedendo

Carlo Cottarelli interviene ancora una volta nella polemica che lo ha visto protagonista per quanto riguarda la sua partecipazione al programma "Che tempo che fa". 

In una lettera a Il Giornale, inviata al quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, Cottarelli spiega il meccanismo dei suoi compensi per la trasmissione, sottolineando che senza di essi non vi sarebbe alcun risparmio per la Rai.

"Caro Direttore, le scrivo in relazione all'articolo pubblicato ieri, dal titolo 'La nuova vita di Cottarelli in Rai'. Vorrei chiarire ancora una volta che il compenso per la mia partecipazione al programma Che tempo che fa viene pagato dalla società di produzione all'Università Cattolica di Milano, che lo utilizza per finanziare assegni di ricerca per giovani laureati. Sottolineo che il pagamento è fatto dalla società di produzione (una società privata) e non dalla Rai, che acquista il programma dalla società di produzione a un prezzo prefissato. Quindi, se tale pagamento non venisse effettuato il risultato sarebbe un profitto più alto per la società di produzione (e non un risparmio per la Rai) e meno occupati come assegnisti universitari"

Questa la risposta del direttore Sallusti: "Egregio professore, le do atto che il suo ragionamento non fa una grinza. Se le cose stanno così, e non ne dubitiamo, speriamo che le aumentino i compensi. Con stima".

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