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Martedì, 30 Novembre 2021
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Chef Rubio: "Dovevo interpretare io Rocco Schiavone. Ecco perché ho detto no"

Il cuoco più anticonformista della tv sulla fiction di Rai 1 con Marco Giallini: "Non mi sentivo preparato per affrontare un provino"

Il cuoco più anticonformista della televisione, Chef Rubio, si confessa sulle pagine del settimanale Spy in edicola da venerdì 16 novembre e rivela: «Ho detto no a 'Rocco Schiavone', la fiction tratta dalle opere di Antonio Manzini. Ne avevo discusso anni fa con il regista, Michele Soavi, che ringrazio per la stima. Ma non mi sentivo preparato per affrontare un provino. E ho fatto bene perché Marco Giallini è perfetto per quel ruolo».

"Ho rifiutato milioni"

Il conduttore di “Camionisti in Trattoria”, in onda su DMAX, svela anche di aver scelto di non prestare il volto a molte pubblicità televisive: «Ho rifiutato tante proposte poi passate ad altri colleghi e ho rifiutato diversi milioni. Non è un motivo di vanto o una strategia: semplicemente andavano contro ciò in cui credo. Non mi interessa reclamizzare le patatine o un elettrodomestico».

A chi, invece, gli chiede quando aprirà un ristorante suo Rubio risponde: «Lo farò quando l'interesse nei miei confronti sarà scemato. Ora non ho il tempo di farlo e l’intossicazione da critica gastronomica mi toglie ogni voglia. In ogni caso, più che un ristorante, sogno un’osteria».

Chef Rubio single

Gli impegni televisivi e il carattere (per sua stessa ammissione) spigoloso e perfezionista, rendono difficile avere una compagna. «Non ho una vita, figuriamoci se posso averne una sentimentale. Non bevo da due anni, non mi drogo, nel pochissimo tempo libero coltivo le amicizie: una fidanzata mi farebbe pesare l’assenza. Come Alberto Sordi, morirò zitello».

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