Domenica, 13 Giugno 2021
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Ciao Darwin, il concorrente rimasto paralizzato: "La mia vita distrutta per un gioco"

A causa dell'incidente avvenuto durante le registrazioni del programma Gabriele Marchetti ha subito più interventi ed è rimasto in ospedale un anno

Gabriele Marchetti

Il 17 aprile 2019 Gabriele Marchetti è rimasto vittima di un grave incidente durante il gioco ‘genodrome’ del programma di Canale 5 'Ciao Darwin'. Nei giorni scorsi la Procura di Roma ha chiuso le indagini e a rischiare il processo con l'accusa di lesioni personali gravissime sono quattro persone: si tratta di rappresentati della società Rti, produttrice della trasmissione che andava in onda su Canale 5, il titolare della società produttrice dell'attrezzatura utilizzata per il gioco e la titolare della società che doveva selezionare i concorrenti del programma. 

"La mia vita e quella della mia famiglia distrutta da un gioco" è la riflessione del 56enne romano riportata dal Corriere della Sera che si aggiunge al racconto fornito agli inquirenti nei giorni successivi al drammatico episodio. Marchetti avrebbe spiegato di aver svolto una prova senza essere stato addestrato né avvisato dei rischi che avrebbe corso.

L’incidente ha cambiato per sempre le esistenze dell’uomo che all’epoca del tragico fatto lavorava in una società ittica, e quelle della moglie Sabrina e del figlio Simone: Marchetti ha subito diverse operazioni all’ospedale di Roma Umberto I per evitare di restare intubato, poi altri interventi per scongiurare il deterioramento dei muscoli e c’è voluto più di un anno prima che potesse tornare a casa. Insieme alla moglie e al figlio, Marchetti è assistito da un infermiere specializzato che tre, quattro volte a settimana lo visita a domicilio.

L’incidente a Ciao Darwin

Gabriele Marchetti è rimasto vittima di una brutta caduta durante le registrazioni di una puntata di Ciao Darwin ad aprile 2019, accaduta in una delle sfide previste nella trasmissione a squadre di Canale 5. L’uomo venne subito trasportato al Policlinico Umberto I di Roma e poi trasferito alla Fondazione Santa Lucia per dare inizio al percorso di riabilitazione. "Ovviamente siamo umanamente molto dispiaciuti dell'accaduto e siamo vicini a lui e alla sua famiglia, lo siamo stati fin dal primo momento - dichiarò il conduttore Paolo Bonolis esprimendo solidarietà al 54enne - Abbiamo posto in essere tutte le misure necessarie, tutto quello che era necessario al suo immediato soccorso. Abbiamo costantemente monitorato tutto lo sviluppo della vicenda. Quindi, invitiamo a chi fosse davvero interessato di seguire solamente e nient'altro che le notizie ufficiali. Per rispetto del concorrente, della famiglia e, sopratutto, per rispetto della verità". 

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