Venerdì, 23 Aprile 2021

Corona, le scuse a Giletti e la precisazione sui social: "Il vero Brasile ieri ero io"

L'ex agente dei fotografi ha dedicato un post al conduttore della trasmissione che gli ha dato modo di raccontare la sua versione della personale vicenda giudiziaria. Poi in un lungo post ha commentato gli ascolti tv ottenuti dal programma

Massimo Giletti e Fabrizio Corona a Non è l'Arena

La presenza di Fabrizio Corona nell’ultima puntata di stagione del suo ‘Non è l’Arena’ non è stato un finale semplice per Massimo Giletti.

L’intervista all’ex agente fotografico, per quanto pianificata e annunciata da tempo in prima serata su La7, si è rivelata alquanto difficile da gestire per il conduttore che più volte nel corso della trasmissione, è dovuto intervenire per chiedere al suo ospite di tacere (“Lo dico per te, Fabrizio, fermati qui…”), per dissociarsi dalla gravità delle sue affermazioni (“Ti assumi la responsabilità di quello che dici”), per ammonirlo rispetto al linguaggio usato per rivolgersi agli assenti (Selvaggia Lucarelli in primis).

Non è l’Arena, è Corona show: la lite con Mughini, l’attacco alla Lucarelli e l’imbarazzo di Giletti 

A un certo punto del programma, l’imbarazzo di Massimo Giletti è stato evidente: “Mi dispiace”, ha commentato il conduttore davanti al disappunto di Giampiero Mughini: “Fabrizio, attacchi le persone non presenti. Stai sbagliando, fidati. Stai perdendo un’occasione, lasciatelo dire”.

Evidentemente conscio di essere uscito più volte dal seminato televisivo, subito dopo la trasmissione Fabrizio Corona ha ritenuto di esprimere le sue scuse a Giletti.

“Grazie Massimo..e scusa se non riesco a non dire ciò che penso...ma sono e sarò sempre così ...!!!”, ha scritto l’ospite su Instagram al termine di una trasmissione che in queste ore sta suscitando diverse reazioni da parte di chi, come Selvaggia Lucarelli e Don  Mazzi, sono stati chiamati in causa nel corso della diretta.

 

Fabrizio Corona: “Il vero Brasile ieri ero io”

A poche ore dalla puntata che lo ha visto protagonista di Non è l’Arena, Corona ha commentato con un post su Instagram la sua apparizione televisiva.

Gli ascolti ottenuti dal programma sono stati del 9,2% di share (36% per la partita dei Mondiali Brasile-Svizzera e oltre il 10% per Rai Uno che ha trasmesso la replica de ‘I bastardi di Pizzofalcone’), dato che è stato commentato così dall’ex agente fotografico, soddisfatto del risultato ottenuto.

“Il vero Brasile ieri ero io e ho vinto parlando di giustizia, mettendo in rete le carte, usando la più grande arma che dio ci ha donato: la parola libera. Quella che nessuno potrà più togliermi”, ha affermato Corona nel lungo post a corredo della sua foto.

"Ho letto tutto. Ho letto le critiche positive e negative. Ho letto. Ma non mi sono soffermato. Per tutta la notte ho ripensato al peso delle mie parole. Pensiate sia il momento delle scuse? No. È il momento dei sorrisi per me. Ieri non solo ho potuto parlare, chiarire, raccontare anche a muso duro l’unica verità sulla mia vicenda che nessun giornalista o tv ha mai saputo riportare; ma ieri ho anche accettato una grande sfida. Spieghiamo: La mia presenza in tv fa gola a molti. E certo: ‘Corona urla e fa share’. Potevo presenziare in altre e alte trasmissioni. Invece ho accettato La7. Il piccolo Golia contro la tv commerciale fatta di nomi illustri, ospiti strapagati, collegamenti all estero, calcio e gossip. Io da Giletti ho portato invece un solo ospite, ma importantissimo: la mia parola in un programma di parola. E ho vinto, abbiamo vinto, La7 dalle 21 alle 23 vola negli ascolti e diventa la Nazionale della tv. Meglio della Nazionale vera, quei sola, che non ci hanno fatto andare al mondiale. Su canale 5 c’era il Brasile e poi Balalaika con i suoi ospitoni. Il Brasile in campo ha pareggiato. Flop. E sapete perché? Perché il vero Brasile ieri ero io e ho vinto parlando di giustizia, mettendo in rete le carte, usando la più grande arma che dio ci ha donato: la parola libera. Quella che nessuno potrà più togliermi. Corona ha urlato, lo so. Ma ha urlato la sua verità. E la verità è sempre vincente... anche contro i mondiali. Saluti da Fabrizio Corona #eroenazionale"

Ho letto tutto. Ho letto le critiche positive e negative. Ho letto. Ma non mi sono soffermato. Per tutta la notte ho ripensato al peso delle mie parole. Pensiate sia il momento delle scuse? No. È il momento dei sorrisi per me. Ieri non solo ho potuto parlare, chiarire, raccontare anche a muso duro l’unica verità sulla mia vicenda che nessun giornalista o tv ha mai saputo riportare; ma ieri ho anche accettato una grande sfida. Spieghiamo: La mia presenza in tv fa gola a molti. E certo: ‘Corona urla e fa share’. Potevo presenziare in altre e alte trasmissioni. Invece ho accettato La7. Il piccolo Golia contro la tv commerciale fatta di nomi illustri, ospiti strapagati, collegamenti all estero, calcio e gossip. Io da Giletti ho portato invece un solo ospite, ma importantissimo: la mia parola in un programma di parola. E ho vinto, abbiamo vinto, La7 dalle 21 alle 23 vola negli ascolti e diventa la Nazionale della tv. Meglio della Nazionale vera, quei sola, che non ci hanno fatto andare al mondiale. Su canale 5 c’era il Brasile e poi Balalaika con i suoi ospitoni. Il Brasile in campo ha pareggiato. Flop. E sapete perché? Perché il vero Brasile ieri ero io e ho vinto parlando di giustizia, mettendo in rete le carte, usando la più grande arma che dio ci ha donato: la parola libera. Quella che nessuno potrà più togliermi. Corona ha urlato, lo so. Ma ha urlato la sua verità. E la verità è sempre vincente... anche contro i mondiali. Saluti da Fabrizio Corona #eroenazionale

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