Giovedì, 5 Agosto 2021
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Chef tv, tutte pazze per “sua bontà” Damiano Carrara

Sex appeal e una professionalità costruita mattone su mattone. Chi è il pasticcere 33enne che, partito da Lucca, ha conquistato Los Angeles e poi le spettatrici di 'Bake Off Italia'

Damiano Carrara, 33 anni

Simone Rugiati, Carlo Cracco, Alessandro Borghese, scansatevi. Da oggi nel mondo dei sex symbol ai fornelli avanza prepotente una nuova leva. Si tratta di "sua bontà" Damiano Carrara, 33 anni anni, pasticcere, assunto ufficialmente all'Olimpo degli chef più affascinanti della tv dopo le esperienze a 'Bake Off Italia' e 'Cake Star', accanto alle fortunatissime Benedetta Parodi e Katia Follesa.

Emblematico ad esemplificare il "concetto Carrara" è l'ultimo post pubblicato dal bel toscano sul suo popolatissimo profilo Instagram. Un video in cui consiglia un panettone, un panettone artigianale da acquistare in vista del Natale, per la precisione, che però passerà alla storia come il peggior esempio di social advertising. Già perché, a corredo del post, è una profusione di sospiri e commenti di donnine (e non solo) che perdono di vista il panettone in sé, smarrite come sono a solcare con lo sguardo il bicipite del cuoco. Centinaia di signore e signorine che taggano l'amica di turno per una strizzata d'occhio virtuale. E in questo caso, vanno bene anche i "divisivi" canditi. Non esistono schizzinose. Carrara: l'uomo capace di mettete d'accordo tutti e risolvere l'annosa dicotomia tra i sostenitori del pandoro e quelli del panettone.

Sorvolando sul necessario susseguirsi dei luoghi comuni che troverete di seguito, qui gli ingredienti per la riuscita del piatto perfetto ci sono tutti: il viso pulito, il bicipite scolpito di cui sopra, l'occhio ceruleo, la parlantina deliziosamente toscana, figlia della città di Lucca, dove Carrara è nato prima di approdare a Dublino e poi in America - è proprietario di una pasticceria in California 'Carrara Pastries' e ha acquisito fama oltreoceano in trasmissioni tv -, la personificazione del sogno americano 2.0 («Mettevo da parte tutto, non ho fatto niente se non lavorare per tutto quel tempo») ma ripulito della naftalina del "middle man" («Con mio fratello abbiamo sempre deciso di non fare scelte come comprarci una casa, cose del genere (...) E finora abbiamo sempre reinvestito i nostri guadagni»). E soprattutto quella capacità di sfatare finalmente il mito per cui il giudice di un talent show, per essere credibile, debba essere arrogante per principio, circonfuso dell'aura intoccabile dell'impunito. Carrara, invece, se la tua torta Sacher fa schifo, te lo dice con garbo. Strutturato ma dolce. Proprio come i suoi dessert.

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