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Sabato, 22 Gennaio 2022
profumo di fiori d'arancio

Di Maio pronto a sposarsi e diventare papà: la rivelazione da Costanzo

Il Ministro degli Esteri, dal 2019 fidanzato con Virginia Saba, ne parla al Maurizio Costanzo Show

Dopo essersi messo a nudo nel suo libro, 'Un amore chiamato politica', autobiografia che va oltre il ruolo istituzionale e mette in luce i suoi lati più intimi, Luigi Di Maio si racconta al Maurizio Costanzo Show. Nella puntata in onda mercoledì 1 dicembre, in seconda serata su Canale 5, il Ministro degli Esteri spazia dalla politica alla vita privata.

"Quando è arrivata la pandemia, come tutti, ho avuto paura di perdere le persone care e ho cominciato, finalmente, a guardarmi anche un po' dentro, a mettere un po' di ordine dentro di me" spiega, parlando del libro: "Ho pensato che forse è il momento di cominciare a raccontare anche le emozioni che vivo quando svolgo il mio ruolo. Perché questo non è un trattato di politica, non sarei in grado e annoierebbe tutti". A proposito di emozioni, Di Maio si lascia andare a proposito di matrimonio: "Non posso fare la dichiarazione a lei - dice a Maurizio Costanzo - La devo fare prima. Posso dirle che anche da cattolico è un obiettivo sposarmi con la persona che amo e allo stesso tempo essere padre". Di Maio è fidanzato dal 2019 con Virginia Saba, ed è con lei che vede il suo futuro.

Il suo futuro nel Movimento 5 Stelle

Nel futuro politico, invece, la certezza è un'altra: quella di non voler più ricoprire la carica di Segretario del Movimento 5 Stelle: "Mi sono tolto quella cravatta e non me la rivoglio più mettere, ne metto altre. Credo che sicuramente il Movimento 5 Stelle per stare al passo con questa nuova fase politica dell'Italia deve fare profondi cambiamenti, però Giuseppe Conte ce la sta mettendo tutta. Adesso per esempio ci stiamo battendo molto per l'obiettivo del salario minimo - spiega - Dobbiamo stabilire in Europa salari equi, in modo tale che nessun Paese nell'Unione Europea attiri le aziende italiane lì perché paga meno i lavoratori e allo stesso tempo dobbiamo sempre garantire dignità ai lavoratori italiani".

"Salvini e Renzi inaffidabili"

Morigerato quando si parla del suo partito (che non sta navigando in buone acque dopo le ultime elezioni), sugli avversari non usa filtri: "Penso a Matteo Renzi ma anche a Matteo Salvini, sono facce un po' della stessa medaglia, dell'inaffidabilità, che poi ho pagato direttamente perché i due Matteo sono stati protagonisti prima della caduta del governo Conte 1 e poi del Conte 2. In particolare del Conte 2 in piena terza ondata della pandemia quindi proprio da irresponsabili". E su Giorgia Meloni: "Mi ha spaventato quando, durante quest'anno, ha cominciato a strizzare l'occhio ai no-vax. Abbiamo dati scientifici che dicono che in tutta Europa i Paesi che hanno più vaccinazioni hanno meno morti per Covid e noi siamo tra i primi Paesi per vaccinazioni. L'Italia ha l'86% di persone vaccinate - continua Di Maio - 45 milioni che hanno completato il ciclo vaccinale e questo sta salvando la vita a un sacco di persone, grazie alla responsabilità degli Italiani".

Il toto Quirinale

Sul prossimo Presidente della Repubblica non si sbilancia: "Potrei anche fare un nome ma tanto sarebbe un altro dei nomi che vengono bruciati. Ormai sembra il juke box, ogni nome è un gettone, alla fine arriveremo a gennaio senza nomi se la politica continua così". 

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