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Lunedì, 29 Novembre 2021
amici per sempre

Mara Venier apre 'Domenica In' nel ricordo di Giampiero Galeazzi: "Ho perso Bisteccone mio"

La conduttrice ha dedicato un ampio spazio della puntata all'amico scomparso due giorni fa. Con lei gli amici e i colleghi che con il telecronista hanno condiviso momenti indimenticabili

Non poteva aprirsi diversamente la puntata di Domenica In di oggi, 14 novembre, se non nel ricordo di Giampiero Galeazzi, scomparso venerdì all’età di 75 anni. Nota l’amicizia tra il telecronista e la conduttrice del programma di cui lo stesso Galeazzi aveva fatto parte diverse edizioni fa ed è a lui che è stato dedicato un ampio spazio della diretta partita con le parole commosse di Mara.

“La puntata inizia in maniera diversa da sempre. C’è molta tristezza: abbiamo perso un amico, nostro e vostro” ha esordito Mara Venier in apertura con la voce rotta dall’emozione: “Per quanto mi riguarda ho perso Bisteccone mio. Ho condiviso anni meravigliosi, è stata una bellissima un’amicizia che durerà sempre. Lui non se ne andrà mai. Spero di riuscire a sorridere, perché lui avrebbe voluto così”. Nello studio diversi gli amici che hanno condiviso con il pubblico il ricordo di Galeazzi, da Paolo De Andreis che per anni ha lavorato in Rai a Stefano Masciarelli, Marino Bartoletti, Sinisa Mihajlovic, Giuseppe Abbagnale, Adriano Panatta.

Gli amici e i colleghi ricordano Giampiero Galeazzi

“Veniva dalla redazione sportiva e non sapevamo se l'approdo a Domenica In, quando il contenitore durava sei ore, sarebbe stata una buona idea. Eccelleva anche lì, in un ruolo completamente diverso” ha spiegato Marino Bartoletti già direttore di Rai Sport parlando di quanto Galeazzi riuscisse ad essere showman anche lontano dallo sport. “Un fuoriclasse assoluto, rivoluzionò il nostro lavoro” lo ha poi definito Fabrizio Maffei, altro direttore di Rai Sport, mentre in collegamento, Adriano Panatta ha confidato la loro intesa professionale e umana: “Ci capivamo al volo e avevamo quell'umorismo un po' cinico e strafottente che oggi sarebbe impensabile (…) Lui era l'unico che entrava negli spogliatoi, nonostante i giornalisti non potessero entrare, e ci parlava da amico, era l'unico che riusciva a fare queste cose”.

Commosso anche Mihajlovic: “Era una persona di quelle che non dovrebbero mai andarsene via. Lo conosco molto meno di voi in studio, ma mi sento molto legato a lui: io e mia moglie, che ha lavorato con lui, siamo rimasti molto male quando abbiamo appreso la notizia” racconta l'attuale tecnico del Bologna ed ex difensore della Lazio e anche la moglie Arianna, al suo fianco durante il collegamento, ha ricordato le risate e la gioia del tempo trascorso insieme.

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