Martedì, 11 Maggio 2021

Eleonora Cecere di Non è la Rai: "Oggi faccio la vigilantes, bisogna rimboccarsi le maniche"

Anni di popolarità grazie al programma cult di Gianni Boncompagni, poi tanti altri lavori nel mondo dello spettacolo, ma la pandemia l'ha messa davanti a una scelta importante

Eleonora Cecere a 'Non è la Rai'

"Quel programma è rimasto nel cuore di molte persone, me ne rendo conto ancora oggi, ci viene dimostrato moltissimo affetto", così Eleonora Cecere ai microfoni dei Lunatici, su Rai Radio2, parla del successo raggiunto da giovanissima grazie a 'Non è la Rai', programma cult di Gianni Boncompagni - in onda su Italia 1 - che lanciò personaggi come Ambra Angiolini, Claudia Gerini, Laura Freddi. La popolarità la travolse nel 1991, quando era ancora minorenne: "Lì per lì non ti rendi conto di quello che succede, c'erano centinaia e centinaia di ragazzi e ragazze che ci aspettavano fuori dagli studi, che aspettavano ore per farsi una foto, che ci si incollavano alle macchine. Queste sensazioni le apprezzi solo dopo, sono bellissime - ha raccontato - Ho iniziato a rendermi conto di essere diventata popolare quando la mattina usciva di casa e mi trovavo dei ragazzi che facevano viaggi con i mezzi per venire a vedermi davanti casa. Io e mio padre spesso gli davamo un passaggio e li riaccompagnavamo a casa. E' una sensazione inspiegabile. Io ero minorenne, con me c'era sempre mio padre, la mia famiglia mi ha dato un grandissimo supporto, andavo a scuola, studiavo, facevo delle lezioni private, la famiglia mi supportava anche in questo". Un'arma a doppio taglio la popolarità a quell'età, soprattutto quando c'era da affrontare qualche fan che esagerava: "C'era uno stalker che mi mandava delle cassette con su dei messaggi minacciosi, una volta mi ha mandato una bambolina con uno spillo, come fosse una bambolina voodoo. Mi spaventai molto".

Con alcune delle altre ragazze è nata una bella amicizia, che dura ancora oggi come ha fatto sapere Eleonora: "Ci divertivamo tantissimo. Con alcune siamo ancora in contatto, ci messaggiamo ogni giorno, ci raccontiamo quello che succede, siamo molto unite". E ancora sul fenomeno 'Non è la Rai' e il suo patron Boncompagni: "Dietro c'era una grande preparazione. Abbiamo studiato tanto per poter fare quello che facevamo in video. Studiavamo danza, canto, recitazione, studiavamo ogni giorno per dare sempre il meglio. Boncompagni era una persona meravigliosa che porterò sempre nel cuore. Mi ha insegnato tanto e gliene sarò sempre grata".

Eleonora Cecere: "Oggi faccio la vigilantes"

Il sogno del mondo dello spettacolo per Eleonora iniziò da bambina: "Ho cominciato la mia carriera da giovanissima, a sei anni, facendo il concorso baby star, facendo film con Fellini, Gassman, Castellitto, questo da bambina". Dopo 'Non è la Rai' sono arrivati altri lavori, ma oggi la sua vita è cambiata radicalmente: "Faccio la vigilantes con una società a cui tengo tantissimo. Una società che mi ha accolto a braccia aperte. Con questa pandemia il lavoro dello spettacolo si è fermato, bloccato - ha spiegato ai Lunatici - Ho una famiglia, due bambine, un marito, ho deciso di dare una mano a mio marito, di aiutarlo, non potevo stare ferma. Sono fiera di raccontare la mia storia, bisogna rimboccarsi le maniche, darsi da fare. E' giusto darsi da fare. Sono cresciuta in un mondo diverso, ho studiato tantissimo, lavoro da 37 anni nel mondo dello spettacolo con tantissimi sacrifici fatti, ma questo è un momento difficile per tutti, così ho deciso di darmi da fare, rimboccarmi le maniche e aiutare la mia famiglia. Ho mandato tantissimi curricula, questa società mi ha risposto, mi ha accolto, e faccio un lavoro che mi piace moltissimo. Sono a contatto con le persone, cerco sempre di strappargli un sorriso, soprattutto alle persone anziane. Questa per me è una grandissima soddisfazione. Non ho abbandonato la mia ambizione, il teatro, il cinema e ciò che ci gira attorno, se un giorno riusciremo a tornare in teatro, tornerò a lavorarci con grande felicità, ma oggi va così".

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