Martedì, 20 Aprile 2021

Emilio Fede, permesso negato per far visita a moglie e figlia: “Scriverò a Mattarella”

L'ex direttore del Tg4 ha scontato una condanna di 4 anni e 7 mesi ai domiciliari nella sua abitazione a Milano e a breve inizierà un periodo di lavoro ai servizi sociali

Emilio Fede

Emilio Fede si rivolgerà al Capo dello Stato Sergio Mattarella dopo il diniego da parte della magistratura di un permesso di 5 giorni per incontrare la moglie e la figlia. "Sono intenzionato a scrivere al Presidente per dirgli: con ricordo ed affetto le segnalo il mio nuovo indirizzo, una lapide al cimitero", ha dichiarato in un' intervista al Roma l’ex direttore del Tg4 che a giugno compirà 89 anni.

Fede ha scontato una condanna di 4 anni e 7 mesi ai domiciliari nella sua abitazione a Milano e dovrebbe iniziare a breve un periodo di lavoro ai servizi sociali di quattro anni. Adesso ha chiesto un permesso di cinque giorni per recarsi ad Arezzo, dove vivono la figlia e un nipote, e a Napoli, dove vive la moglie, ma gli è stato negato. “Ho rispettato con rigore tutte le norme e rispetterò anche il lavoro ai servizi sociali”, le parole del giornalista che, polemizzando con le recenti scarcerazioni di mafiosi, ha aggiunto: “Sono un garantista - aggiunge - ma i mafiosi sono persone perbene rispetto a me che, evidentemente, sono un delinquente comune”.

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