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Lunedì, 8 Agosto 2022
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Emilio Fede, permesso negato per far visita a moglie e figlia: “Scriverò a Mattarella”

L'ex direttore del Tg4 ha scontato una condanna di 4 anni e 7 mesi ai domiciliari nella sua abitazione a Milano e a breve inizierà un periodo di lavoro ai servizi sociali

Emilio Fede si rivolgerà al Capo dello Stato Sergio Mattarella dopo il diniego da parte della magistratura di un permesso di 5 giorni per incontrare la moglie e la figlia. "Sono intenzionato a scrivere al Presidente per dirgli: con ricordo ed affetto le segnalo il mio nuovo indirizzo, una lapide al cimitero", ha dichiarato in un' intervista al Roma l’ex direttore del Tg4 che a giugno compirà 89 anni.

Fede ha scontato una condanna di 4 anni e 7 mesi ai domiciliari nella sua abitazione a Milano e dovrebbe iniziare a breve un periodo di lavoro ai servizi sociali di quattro anni. Adesso ha chiesto un permesso di cinque giorni per recarsi ad Arezzo, dove vivono la figlia e un nipote, e a Napoli, dove vive la moglie, ma gli è stato negato. “Ho rispettato con rigore tutte le norme e rispetterò anche il lavoro ai servizi sociali”, le parole del giornalista che, polemizzando con le recenti scarcerazioni di mafiosi, ha aggiunto: “Sono un garantista - aggiunge - ma i mafiosi sono persone perbene rispetto a me che, evidentemente, sono un delinquente comune”.

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