Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Eros Ramazzotti non gioca la Partita del Cuore: "Con questa dirigenza non me la sento di scendere in campo"

Dopo le gravi accuse di misoginia e maschilismo di Aurora Leone e Ciro Priello, il cantante ha comunicato la scelta di non presenziare all’evento benefico

Eros Ramazzotti

Dopo essersi dissociato dallo spiacevole episodio denunciato da Aurora Leone e Ciro Priello dei The Jackal, Eros Ramazzotti ha annunciato che non giocherà la Partita del Cuore 2021. Il cantante come altri protagonisti dell’evento benefico non erano presenti quando Aurora è stata allontanata "perché donna", per cui sui social aveva anticipato che stamane avrebbe avuto un incontro con Aurora e Ciro per capire meglio la dinamica dell’avvenimento e scusarsi per quanto accaduto. Poco fa, dunque, la decisione definitiva.

"Sono molto dispiaciuto per quello che è accaduto ieri sera tra Aurora di The Jackal e alcuni dirigenti della nazionale cantanti. Sono venuto a Torino per sostenere la Ricerca e supportare le persone fragili e mi trovo coinvolto in una situazione estremamente sgradevole", ha fatto sapere Eros Ramazzotti: "Sono da sempre contro ad ogni forma di violenza e mi dissocio completamente da ogni atteggiamento discriminatorio. La nazionale cantanti nasce su altri presupposti e con l’ambizione di essere un modello positivo ma a queste condizioni , con questa dirigenza, non me la sento di scendere in campo".

Eros Ramazzotti, dunque, non sarà in campo a Torino questa sera, ma comunque farà la sua parte con una donazione: "In attesa di chiarire l’accaduto nelle opportune sedi, farò la mia parte donando direttamente e personalmente alla fondazione Piem Ricerca sul Cancro di Candilo, guidata da Donna Allegra Agnelli", ha concluso.

Anche Andrea Mariano dei Negramaro ha fatto sapere che se chi ha discriminato Aurora non chiederà scusa, lui non giocherà: "Come tanti artisti, non ho assistito ai fatti accaduti per poter dare un giudizio univoco, ma sono stato testimone della rabbia di Ciro e delle lacrime di Aurora per un torto che non dovrebbe essere subito da nessuno, in nessun caso simile e in nessun’altra occasione. Spero vivamente che chi ha commesso questo grave errore sia pronto a prendersene le responsabilità e a fare le doverose scuse. Se ciò non dovesse accadere non mi sento nella condizione di partecipare all’incontro di domani". Dello stesso pensiero anche Alberto Guidetti dello Stato Sociale: "Come uomo di spettacolo e di sport non posso accettare di stare in un luogo dove il regolamento interno sia apertamente discriminatorio e sessista".

Aurora Leone dei The Jackal: “Cacciata dalla Partita del Cuore perché donna”

La 30esima edizione della Partita Del Cuore, per la prima volta in onda stasera su Canale 5 dopo anni in Rai, è stata spiacevolmente segnata da una pesante denuncia di misoginia e maschilismo da parte di una delle partecipanti, Aurora Leone dei The Jackal, presente al tavolo della Nazionale Cantanti la sera prima della partita insieme al collega Ciro Priello. 

"Io  e Ciro ci siamo seduti al tavolo con la Nazionale Cantanti, e una volta seduti lì l’organizzatore Pecchini è venuto e ci ha detto che non potevamo stare seduti lì. O meglio, ha detto che io non potevo stare seduta lì. Abbiamo pensato che ce lo stesse dicendo perché siamo della squadra avversaria" le parole di Aurora: "Quando facciamo per alzarci l’organizzatore Pecchini dice ‘no, no, tu puoi restare. È solo lei che non può rimanere al tavolo dei giocatori” ha aggiunto ancora Ciro, spiegando che alla richiesta di motivazione è stato risposto: "Sei una donna, non puoi stare seduta qui, queste sono le nostre regole".

La denuncia ha sollevato un polverone che, alla luce degli ultimi sviluppi, non sembra destinato a placarsi facilmente.

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