Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Ciao Fabrizio, gigante buono della tv: un ritratto dai tanti colori

Il ricordo del conduttore è unanime dal mondo dello spettacolo alla gente comune. L'ondata di affetto si mescola a quella di tristezza nel salutare Frizzi, morto durante una dura battaglia contro la malattia che lo ha strappato troppo presto alla sua famiglia, ai suoi amici e al suo amato pubblico

Fabrizio Frizzi

Gentilezza, semplicità, ironia: queste parole rintoccano puntuali in ogni articolo, post e dichiarazione sulla morte di Fabrizio Frizzi. Non importa chi scrive o parla, se un giornalista, un collega, un amico oppure un perfetto sconosciuto, il ritratto è sempre lo stesso, come la profonda commozione che suscita il suo ricordo. 

FABRIZIO FRIZZI IL CONDUTTORE - Un artista brillante e garbato, che non faceva mai mancare un sorriso né una parola cortese ai suoi collaboratori e non si tirava indietro con i giornalisti quando si trattava di metterci la faccia, nel bene o nel male. Le tanto temute critiche, quelle che nei suoi confronti era davvero difficile muovere, ma se arrivavano sapeva incassare con umiltà e magari anche con un "grazie", come ricorda qualcuno. Considerato da tanti l'erede di Corrado, riusciva a coniugare perfettamente eleganza e ironia in quel suo stile più unico che raro, con la battuta sempre pronta ma senza mai eccedere o scadere nella volgarità, custode di una delicatezza ormai difficile da trovare in tv. La proteggeva gelosamente quella televisione "old schoool" che nel 1980, dopo tanta gavetta, gli aprì le porte prima con "Il barattolo", poi con "Tandem", due trasmissioni per ragazzi in onda su Rai 2. Poi arrivò "Pane e marmellata", condotto con Rita Dalla Chiesa - che sposò nel 1992 - e nel 1988 finalmente la prima serata Rai 1, il sabato sera, con "Europa Europa" accanto a Elisabetta Gardini. Da quel momento un successo dietro l'altro: "Miss Italia", "Scommettiamo che?", "Luna Park", "Per tutta la vita", "Cominciamo bene", "Soliti ignoti", per citarne qualcuno, fino a "L'Eredità", il suo gioiellino, che ha lasciato nelle mani di Carlo Conti per qualche settimana dopo il malore, e ha poi continuato a condurre nonostante la malattia, fino alla fine, uscendo di scena nel cuore della notte, a riflettori spenti, quasi a non voler disturbare quel pubblico che lo amava così tanto e si è risvegliato orfano del conduttore della porta accanto. 

FABRIZIO FRIZZI L'AMICO - Impossibile restare indifferenti davanti a quella grande umanità che traspariva in ogni gesto. Per questo motivo Fabrizio Frizzi nell'ambiente televisivo ha attirato più amici che altro, quelli che in queste ore, sconvolti per la sua scomparsa, ricordano ogni momento condiviso e indelebile. Dal "fratellone" Carlo Conti, a Rita Dalla Chiesa, sua moglie per 6 anni alla quale lo legava un sentimento talmente forte da riuscire ad andare oltre la separazione, e poi ancora Maurizio Costanzo, Laura Pausini, Max Biaggi, Lamberto Sposini, e la Rai tutta, che con grande rimpianto lo ricorda come un pezzo di storia. Frizzi però era l'amico di tutti e lo dimostrava come poteva, con l'allegria che permeava i suoi programmi entrando nelle case e con la solidarietà. Tanta. Come non ricordare quando nel 2000 donò il midollo osseo a una bambina di 11 anni, Valeria, che incontrò qualche anno dopo ribattezzandola come la sua "sorellina di sangue". Sempre al fianco della ricerca, in prima linea con Telethon e tante altre associazioni benefiche, pronto a mettersi a disposizione come artista e come uomo, pubblicamente o in silenzio, come preferiva, ma comunque con il suo inconfondibile sorriso. 

FABRIZIO FRIZZI IL PAPA' - "Sto lottando per vedere crescere mia figlia". Rimbombano come boati nel cielo queste parole di Fabrizio Frizzi, tra le ultime rilasciate ai giornali, e che oggi suonano come un triste presagio. Stella era la sua forza, insieme alla moglie Carlotta Mantovan, il motivo più importante per cui lottare. Da quando era diventato papà, 4 anni fa, era tornato un po' bambino e lo gridava con gioia appena poteva. Con Stella tutto aveva un sapore diverso, più buono, ma con la malattia era arrivata la paura di non poterlo più gustare. Ora sarà la sua Carlotta a doverle raccontare i sapori del papà, e quando sarà più grande a farla sognare con la loro bellissima storia d'amore, nata nel 2001 a Miss Italia. Lei finalista, lui conduttore, fu un colpo di fulmine. Dall'anno dopo erano inseparabili, ora separati troppo presto.

Conduttore, amico, papà. Fabrizio Frizzi, un uomo buono. Fabrizio Frizzi, semplicemente Fabrizio Frizzi.

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