Martedì, 15 Giugno 2021
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Fedez, parlano i leghisti citati al Concerto del Primo Maggio: “In Italia l’omofobia non esiste”

Ai microfoni del programma 'Piazza Pulita' Massimiliano Bastoni e Alberto Zelger hanno commentato le loro dichiarazioni citate dal rapper dal palco dell’evento trasmesso da Rai3

Fedez e Massimiliano Bastoni

Dopo l’ormai ben nota denuncia del tentativo di censura da parte della Rai, dal palco del Concerto del Primo Maggio Fedez ha riportato le dichiarazioni omofobe di alcuni esponenti della Lega, citandone nomi e cognomi. Il programma di La7 ‘Piazza Pulita’ ha raggiunto i diretti interessati per avere un loro commento sulla vicenda che li ha visti protagonisti e continua a infiammare le cronache del momento, ottenendo spiegazioni volte a rimarcare le loro posizioni rispetto al ddl Zan e alla figura del rapper.

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Le dichiarazioni dei leghisti citati da Fedez al Concerto del Primo Maggio

Massimiliano Bastoni, consigliere regionale in Lombardia, alla vigilia dell’approvazione delle Unioni Civili e in riferimento al Gay Pride, dichiarò: “Gay, vittime di aberrazioni della natura”. L’affermazione è stata commentata ai microfoni del giornalista Luca Bertazzoni: “Quando vedo delle persone che vanno in giro a quattro zampe nudi al collare… Mi sembrano che non facciano un favore alla comunità gay. Pentito di quello che ho detto? No. (…) Loro sono liberi di fare quello che vogliono? E io libero di dire quello che penso. Il ddl Zan non è fondamentale. Secondo me gli italiani pensano al lavoro o alle attività chiuse, non al ddl Zan”, ha spiegato.

Anche Alberto Zelger, consigliere comunale a Verona che in passato ha detto “I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie” non ha fato alcun passo indietro rispetto alle sue dichiarazioni, spiegando che oggi non userebbe la parola “sciagura”, comunque “male interpretata”.

“Se le unioni civili fossero diffuse la società si estinguerebbe, non nascerebbero più bambini. La parola sciagura non la direi più, è stata male interpretata”, ha affermato prima di dire la sua su Fedez: “E’ stato scorretto, ha approfittato di un servizio della Rai per fare propaganda politica a favore di un ddl che è in discussione. Quella è una legge liberticida contro la costituzione e la libertà di stampa”.

E ancora: “Quella legge mette a disagio le donne sportive che si ritrovano a gareggiare uomini trans che poi vincono tutte le gare e loro non possono difendersi. Lo scopo di questo ddl è entrare nelle scuole e insegnare quanto è bello l’amore omosessuale. Le attitudini maschili e femminili sono per natura diverse. Le donne preferiscono accudire la persona e gli uomini la tecnologia. L’omofobia non esiste, in Italia non si discriminano gli omosessuali”.

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