Feltri: “Camilleri? Mi dispiace, mi consolo perché non vedrò più quel rompic***oni di Montalbano”

"Un terrone che ci ha rotto i cogli*ni almeno quanto suo fratello Zingaretti": così il direttore del quotidiano ‘Libero’ ha definito il personaggio più famoso dello scrittore siciliano, da lunedì ricoverato in rianimazione dopo un infarto

Vittorio Feltri

Mentre tutta Italia è in apprensione per le condizioni di salute di Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano 96enne ricoverato nel reparto di rianimazione del Santo Spirito di Roma dopo l’infarto che lo ha colpito lunedì scorso, nell’editoriale pubblicato sul giornale Libero del 19 giugno il direttore Vittorio Feltri ha espresso un commento sulla vicenda tanto controcorrente quanto caustico.

“Oggi di fronte alla probabilmente prossima fine, riconosciamo allo scrittore ogni merito tecnico e a lui ci inchiniamo”, ha scritto Feltri prima di aggiungere un commento pungente sul personaggio più famoso dello scrittore, l’amatissimo ‘Commissario Montalbano’: “L’unica consolazione per la sua eventuale dipartita è che finalmente non vedremo più in televisione Montalbano, un terrone che ci ha rotto i coglioni almeno quanto suo fratello Zingaretti segretario del Partito Democratico, il peggiore del mondo”.

Camilleri ancora in Rianimazione, il retroscena: si era rotto il femore 20 giorni fa 

Vittorio Feltri: “Quando vedo Montalbano mi viene in mente l’altro Zingaretti…”

Il pensiero così corrosivo espresso su quotidiano Libero è stato ribadito da Vittorio Feltri anche nel corso di un intervista a Rai Radio 2, ospite della trasmissione I Lunatici: “Andrea Camilleri? Non l’ho mai conosciuto, però è chiaro che la sua capacità di applicare criteri matematici ai suoi racconti mi ha sempre sorpreso e ne sono ammirato. Mi dispiace, quando un uomo vecchio muore c’è sempre un certo dolore. Però mi consolerò pensando che Montalbano non mi romperà più i coglioni. Basta, mi ha stancato”.

Poi, ancora il rimando all’attore Luca Zingaretti che interpreta il personaggio televisivo e al fratello Nicola, segretario del Partito Democratico: “Quando vedo Montalbano mi viene in mente l’altro Zingaretti, che non è il massimo della simpatia. Questa comunque è un’opinione personale e scherzosa, in me Camilleri suscita ammirazione, è un grande scrittore, e bisogna ricordare che la lingua italiana è nata in Sicilia, solo dopo abbiamo adottato quella Toscana. E i siciliani parlano meglio di qualunque altro italiano. E scrivono meglio degli altri italiani!”.

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