Martedì, 2 Marzo 2021
il caso 'mauro corona'

Rai, Di Mare contro Berlinguer dopo l’intervista a Striscia: “L’azienda intervenga, attacco indecente”

“Trovo indecente che un dirigente dell'azienda venga attaccato in questa maniera. A mia memoria mai successo nella storia della Rai” ha dichiarato il direttore di Rai3 all’indomani delle parole rilasciate dalla giornalista al tg satirico di Canale 5

Bianca Berlinguer e Franco Di Mare

"La signora Berlinguer è stata più volte invitata da me a non rilasciare più dichiarazioni, in base anche alle indicazioni del codice interno, e non ha ascoltato: sono fortemente aziendalista e sono sicuro che i vertici sapranno cosa indicare alla signora Berlinguer sulla questione delle interviste, che andrebbero autorizzate": queste le parole pronunciate dal direttore di Rai3 Franco Di Mare durante l'audizione in commissione di Vigilanza Rai sul 'caso' di Mauro Corona e del suo allontanamento da 'Cartabianca'.

Le dichiarazioni arrivano all’indomani dell’intervista che la conduttrice di ‘Cartabianca’ ha rilasciato a Valerio Staffelli per Striscia la Notizia, che l’ha raggiunta per donarle il celebre Tapiro d'oro in merito alla vicenda di Mauro Corona. Dopo la lite ormai nota tra lo scrittore e la giornalista, Bianca Berlinguer avrebbe voluto di nuovo Mauro Corona in studio, ma la direzione di Rai Tre non ha voluto: “Franco Di Mare ha tirato in ballo l'onore di tutte le donne senza considerare il mio”, ha detto Berlinguer ai microfoni del tg satirico, “E alla fine, una questione che avrebbe dovuto gestire una donna, la sottoscritta, è diventata un diverbio tra due uomini. Con Di Mare ci ho parlato solo il giorno dopo l’episodio incriminato e mi ha detto che Corona non avrebbe mai più messo piede in trasmissione, nonostante io non fossi d’accordo. Peccato, perché oltre a me anche tanti nostri telespettatori lo rivorrebbero”.

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"Le interviste vanno permesse ed è singolare che una dipendente dell'azienda attacchi il direttore della sua stessa rete sui giornali in più una circostanza: in due mesi credo sia successo tre o quattro volte”, ha affermato Franco Di Mare in commissione di Vigilanza: “Per rilasciare un'intervista ci vuole un preciso permesso da parte dell'azienda ma non sono io che lo do. Lo danno i vertici dell'azienda. La signora Berlinguer è stata più volte invitata da me a non rilasciare più dichiarazioni sulla base del codice etico interno e non mi ha ascoltato. Sono sicuro che i vertici aziendali sapranno cosa indicare alla signora Berlinguer sulla questione delle interviste, perché trovo indecente che un dirigente dell'azienda venga attaccato in questa maniera. A mia memoria mai successo nella storia della Rai".

Quanto al 'caso' di Mauro Corona, Di Mare ha raccontato: "Corona era già stato allontanato una volta dal programma. Il signor Corona beveva in diretta. Io non ho nulla di personale contro di lui ma questo non è possibile. Il signor Corona faceva pubblicità e anche questo non è possibile e consentito. Il signor Corona aveva atteggiamenti verbalmente violenti, molto aggressivi. E questo non è consentito. Il signor Corona offendeva e anche questo non è possibile. Io sono per l'applicazione delle regole e infatti non ho cacciato Corona ma ho chiesto al comitato per l'applicazione del Codice Etico cosa doveva fare, il quale si è espresso e ha detto che Corona era fuori dall'azienda per quello che aveva detto e fatto".

"Abbiamo sospeso la trasmissione che aveva proposto il tutorial sulla spesa sexy, come possiamo mandare in onda un signore che dice ad una conduttrice 'zitta tu, gallina'?", ha aggiunto Di Mare, concludendo: "Adesso la signora Berlinguer ha perdonato Corona. Io non ho nulla di personale né contro Berlinguer né contro Corona, mi limito ad applicare il contratto di servizio. Se qualcuno mi dice che non è questa la strada, io faccio un passo indietro".

Sulle polemiche intorno alla concorrenza interna a 'Cartabianca', Di Mare ha spiegato: "Il 25 novembre ho inviato all'ad Salini una mail in cui, in sintesi, definivo sconcertante e bizzarro che Botteri e Maggioni avessero partecipato al programma concorrente di #cartabianca, ho chiesto conto di questa cosa". Il direttore ha poi invece spiegato perché aveva autorizzato la presenza di Sigfrido Ranucci a 'diMartedì': "Ho autorizzato il vicedirettore Ranucci a partecipare perché andava lì a testimoniare quello che Report aveva fatto la settimana prima: abbiamo pensato che potesse essere uno stimolo, una sottolineatura rimarchevole del lavoro svolto da Rai3 fino a quel momento. E quella sera '#Cartabianca' non ha perso niente in termini di ascolti, non c'è stato danno",ha concluso.

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