Lunedì, 17 Maggio 2021

Fulvio Abbate spara sul GfVip: "La Gregoraci non esiste". E sul coming out di Garko…

Eliminato dal reality, lo scrittore non ha risparmiato bordate agli ormai ex compagni di Casa

Elisabetta Gregoraci e Fulvio Abbate

Fulvio Abbate ha avuto una parola per tutti i compagni che con lui hanno condiviso l’esperienza del Grande Fratello Vip nel lasso di una convivenza durata qualche giorno. A parte qualche eccezione, i giudizi espressi dallo scrittore in un’intervista rilasciata a Radio Radio dopo la sua eliminazione dal reality non sono stati certo positivi, viste le dichiarazioni emesse come vere e proprie bordate nei confronti degli ormai ex colleghi di reality.

"Della Gregoraci non ne contemplo neppure l’esistenza. Lei è convinta di essere Mata Hari, ha intorno dei boys che le danno questa sensazione. Lei è convinta che questo Grande Fratello sarà il suo Magnificat", ha sentenziato su Elisabetta; "La Ruta è insostenibile. Lei si sveglia e inizia a ballare per mostrarsi. Gli altri pensavano che fosse scombiccherata, invece è una strategia precisa per farsi poi votare dai semplici, che la trovano carina. Ho fatto notare che trovo raggelante che madre e figlia abbiano delle ciglia finte di dieci centimetri, passi tre centimetri, ma dieci diventa abominio", il suo commento su Maria Teresa e Guenda Golia. Negativa anche la sua osservazione su Francesco Oppini: “Reputo il figlio della Parietti l’elemento più tracotante lì dentro. Ritiene di dover muovere i fili di questa specie di ‘’setta’’ pietosa, si è dato i gradi di capoclasse". Solo Patrizia De Blanck, Enock Balotelli e Massimiliano Morra scampano ai giudizi impietosi di Fulvio Abbate che, sulla situazione generale all’interno della Casa, ci va giù pesante.

“Se tu hai un minimo di cultura, sentire questi che hanno un immaginario che va da Sanremo a Paperissima, molti di questi non hanno mai visto un film di Fellini, per dirne una. Tutto questo è devastante”, ha commentato: “Non possiedono neanche un briciolo di ironia. Non vedevo l’ora di scappare, perché non resisti quando vedi quattro squinzie che stanno lì tutto il giorno con il phon e la spazzola”.

 

Il giudizio di Fulvio Abbate sul caso Gabriel Garko

A Fulvio Abbate non è piaciuto nemmeno il modo in cui i compagni hanno reagito davanti al coming out di Gabriel Garko che non ha indotto nessuno ad esprimesi sui diritti Lgbt per affrontare l’argomento in modo costruttivo.

“Ho trovato assolutamente discutibile che davanti al coming out di Gabriel Garko, questi non abbiano fatto una sola riflessione rispetto ai diritti sulle persone Lgbt. Ne hanno fatto solo una questione di privacy, non c’è la persona e cose così. Quindi degli analfabeti”, ha affermato lo scrittore: “Poteva essere un’occasione per dire una parola di liberazione nei confronti delle libertà sessuali, invece niente, puro analfabetismo”.

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