Mercoledì, 3 Marzo 2021

I funerali di Gigi Proietti: a Roma un applauso interminabile per l'ultimo saluto

Alla chiesa degli Artisti le esequie dell'attore romano, scomparso il 2 novembre all'età di 80 anni a seguito di un attacco cardiaco

Gigi Proietti

Si sono svolti oggi a Roma i funerali di Gigi Proietti. Prima il carro funebre ha attraversato alcuni luoghi simbolo della Capitale e della vita professionale di Proietti stesso, poi la cerimonia vera e propria nella chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, dove hanno potuto presenziare solo 60 persone in rispetto delle misure anti-covid. Presenti la famiglia e gli amici più intimi ai quali si sono stretti milioni di romani e di italiani. Le esequie sono state trasmesse in diretta su Rai Uno, attraverso le immagini di un'edizione speciale del Tg1. 

L'omaggio al Campidoglio

La cerimonia ha preso il via poco prima delle 10 in Piazza del Campidoglio, dove c'è stato un omaggio sotto la statua del Marc'Aurelio. Assente la sindaca Raggi, positiva al Covid ed in autoisolamento (che ha inviato però un videomessaggio in omaggio a Proietti), è stato il presidente dell'assemblea capitolina, Marcello De Vito, ad omaggiare il feretro. A scortare il corteo funebre i motociclisti della polizia locale e dei carabinieri.

Gigi Proietti e Sagitta Alter: storia di un amore lungo 58 anni

Gli interventi di amici e familiari al Globe Theatre, da Cortellesi a Brignano

Quindi il corteo si è mosso verso Villa Borghese, per raggiungere il Globe Theatre, di cui Proietti era direttore artistico e che sarà ribattezzato, come annunciato dall'amministrazione capitolina, Teatro Proietti. Qui è stata la volta di alcuni interventi per ricordarlo da parte di amici e colleghi, tra ricordi privati e aneddoti professionali. 

L'arrivo del feretro è stato salutato da uno scrosciante, interminabile applauso lungo alcuni minuti.

La prima a prendere la parola è stata Marisa Laurito. "Questo lutto è di tutti, noi non potremo mai consolarci con nessun altro come Gigi: era troppo speciale, pigrizia brillante a casa e energia sul palcoscenico, mai maschilista, generoso come pochi, sempre pronto a dare un consiglio. Quando mi faceva un complimenti, mi sembrava di aver preso una laurea. Grazie per avermi dato un po' della tua amicizia. Tu non morirai mai, perché nessuno tu dimenticherà. Sei un monumento. Te lo dicevo sempre e tu rispondevi: 'Un monumento? Non tengo manco il cavallo'." 

Spazio poi a Pino Quartullo, tra i primi allievi del maestro Proietti: "Non abbiamo mai pianto tanto come in questi giorni noi: eri amico, maestro, testimone di nozze, genio (...). Ci hai insegnato a far convivere l'alto e il basso". 

Edoardo Leo ha parlato a nome di alcune associazioni del teatro e dell'audiovisivo: "Grazie per esser stato un riferimento per tutti noi, grazie per aver incarnato la figura del professionista dello spettacolo, grazie per aver formato decine di lavoratori dello spettacolo e aver speso per anni e anni il tuo talento". 

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Paola Cortellesi si è rivolta alla moglie Sagitta e alle figlie Carlotta e Susanna: "Che meraviglia deve esser stato aver accanto Gigi Proietti e che peso enorme deve esser stato doverlo sempre condividere con tutti gli altri. Io sono una come tutti gli altri, eppure ho ricordi indelebili legati a lui. A 5 anni avevo già consumato la cassetta di 'A me gli occhi please', in casa ripetevo a memoria tutti i passaggi. La prima volta che mi sono commossa, da bambina, è stato sulle note de 'La vita in osteria'. I miei genitori mi portavano a vederlo a teatro, e in platea capii che volevo fare questo mestiere. Gli ho raccontato tutte queste cose quando l'ho conosciuto e lui mi ha risposto con affetto. Sapevo di esser stata l'ennesima (...) Oggi a proteggervi ci siamo noi, che non lo dimenticheremo mai".

"Maestro mio, è arrivato il momento dei saluti", ha esordito invece Enrico Brignano, suo allievo, che per lui ha composto un breve sonetto. Poi è passato ad una lettera di ringraziamenti: "Sei stato il nostro riparo ogni volta che ne avevamo bisogno (...) Ti ho amato senza remore, cercando di assorbire ciò che potevo, ogni volta che ti avevo vicino. Vederti sul palco è sempre stato un privilegio. Grazie".  

Walter Veltroni, ex sindaco di Roma, ha sottolinato l'amore di Proietti per il popolo, spiegando che "Non accettava che le cose belle spettassero solo a chi ne beneficiava per questioni di classe": era questo a muoverlo nella sua professione e nella costruzione del Globe Theatre, da lui stesso definito 'il teatro del popolo'. "Abbiamo realizzato in pochi mesi questa struttura  che presto divenne il luogo dell'educazione di migliaia di giovani, giovani molto simili a quelli che ha fatto crescere per anni nel suo laboratorio". 

L'amore di Gigi Proietti per la figlia Carlotta, spesso con lui sul palco e sul set

I funerali in Piazza del Popolo

Alle 12.20 l'inizio della cerimonia vera e propria all'interno della Chiesa degli artisti di Piazza del Popolo.

Tra i primi ad arrivare lo showman Fiorello, visibilmente provato, che ha preferito non rilasciare dichiarazioni alla stampa. In chiesa è stata recapitata anche una corona di fiori dell'Arma dei Carabinieri, in omaggio al ruolo interpretato ne 'Il Maresciallo Rocca': presente un picchetto d'onore ad attendere il feretro. Tra amici e parenti all'interno dell'edificio sacro, anche Luca Zingaretti, presidente della regione Lazio, il giornalista Marco Travaglio, il conduttore Paolo Bonolis, l'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, il regista Enrico Vanzina. 

A celebrare le esequie don Walter Insero, rettore della basilica di Santa Maria in Montesanto: "Gigi era un uomo mite, paziente, colto, raffinato, un uomo pacifico, per nulla vendicativo", è il suo ricordo.

Un nutrito gruppo di cittadini si è riunito dietro alle transenne che hanno chiuso Piazza del Popolo, posizionate per evitare assembramenti. Una ragazza, arrivata in bicicletta, ha fatto risuonare per la piazza il brano 'Fiorin Fiorello', interpretato proprio da Proietti. "Me viè da piagne... Ma che sarà... Ciao Gigi, esempio di romanità", questo il lungo striscione affisso di fronte alla chiesa. 

Funerali Gigi Proietti, Pino Quartullo: "La nostra telefonata prima che morisse"

(Nelle foto in basso, l'arrivo del feretro; Enrico Brignano e Flavio Insinna; la moglie Sagitta Alter e le figlie Carlotta e Susanna; Pino Quartullo; Paola Cortellesi. Crediti: Rai Uno)

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Piazza del Popolo #gigiproietti

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