Lunedì, 14 Giugno 2021
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Gene Gnocchi, che scivolone: il "maiale-Petacci" fa infuriare la destra

E' bufera sul comico dopo la battuta fatta a "Dimartedì", lui si difende: "Rivendico il diritto di fare satira"

Gene Gnocchi a Dimartedì

"E' un maiale femmina, si chiama Claretta Petacci", ecco la battuta incriminata che, oltre a fare il giro del web, sta costando carissimo a Gene Gnocchi

A "Dimartedì", il programma di Floris in onda su La7, il comico ha commentato così le immagini pubblicate sui social da Giorgia Meloni, che mostrano un maialino aggirarsi tra i rifiuti di un quartiere di Roma. Il paragone tra l'ingordo animale e la famosa amante di Benito Mussolini ha fatto perdere le staffe a politici e militanti di destra. Tra i primi scagliarsi furiosamente contro Gnocchi, neanche a dirlo, la nipote del Duce, Alessandra Mussolini: "Gene Gnocchi tu sei un verme! Paragonare il maiale che gira per Roma alla Petacci è una merdata che solo uno stronzo come te poteva partorire", e poi ancora su Twitter: "Ma se per #GeneGnocchi il #maiale che gira per #Roma ha un certo nome, se non lo dirà lui, vogliamo dirlo noi come si chiama sua madre?".

Parole durissime, ma i militanti di Forza Nuova ci sono andati ancora più pesanti affiggendo uno striscione sotto casa del comico con la scritta "Vigliacco", per non parlare degli insulti e delle minacce che sta ricevendo sul web.

"Non è mia intenzione offendere i morti - si è difeso Gene Gnocchi ai microfoni di Radio Capital - La battuta sul maiale per le strade di Roma era riferita a Giorgia Meloni. Sul sito di Forza Nuova c'è scritto che non ho la scorta e quindi posso essere manganellato, e stamattina ho trovato loro manifesti affissi sotto la mia casa. Rivendico il diritto di fare satira. Mi dispiace se qualcuno si è sentito toccato, però non mi sento in colpa. La cosa era talmente lieve, talmente minima".

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