Domenica, 29 Novembre 2020

Gianni Ippoliti presenta il film su Mark Caltagirone: "Per dimostrare che le fake news sono un nuovo genere tv. Pamela Prati? Mai più sentita dopo diffida" (INTERVISTA)

Oggi a Roma la conferenza stampa (surreale) del cortometraggio dedicato alla finte nozze di Pamela Prati, caso mediatico degli ultimi mesi. La regia è di Ippoliti, maestro della satira di costume, che rilancia: "Nel mio corto esiste Mark, ma non Pamela". E rivela: "A me affibbiarono un flirt con Stefania Sandrelli". Nel cast Fabiana Latini e Massimo di Carlo

Gianni Ippoliti, 69 anni

L'accoglienza più calorosa è, ovviamente, quella riservata a Massimo Di Carlo: "Ah, finalmente conosciamo Mark Caltagirone", dicono gli addetti alla sicurezza all'arrivo dell'attore protagonista, con quel tono ironico e surreale che contraddistinguerà l'intera presentazione alla stampa del cortometraggio 'Mark Caltagirone - Una Storia Italiana', avvenuta oggi a Roma presso la sede di AdnKronos. Incentrato proprio sulle finte nozze della showgirl Pamela Prati con il finto imprenditore edile Mark Caltagirone - caso mediatico (e grottesco) che tiene banco da mesi nei talk show 'rosa' e approdato in tribunale in un 'uno contro tutti' che vede schierate Prati e le sue agenti Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo -, il film ha la regia e la produzione di Gianni Ippoliti, autore e conduttore televisivo ma soprattutto maestro della satira di costume. 

Dopo il tentativo della showgirl sarda di bloccare la proiezione con una diffida ("Abbiamo ricevuto una lettera firmata non da un avvocato, ma da 10", spiega Nicola Timpone, direttore artistico delle 'Giornate del Cinema Lucano', che avrebbe dovuto ospitare Ippoliti a luglio), ecco che finalmente il trailer del fanta-thriller "ispirato al teatro dell'assurdo" viene consegnato al pubblico. Con Mark Caltagirone che è Massimo Di Carlo ("Ma chiunque avrebbe potuto interpretarlo, perché non è mai esistito", dice l'attore), Pamela Prati interpretata da Fabiana Latini ("solitamente un attore deve studiare libri per preparare il personaggio, io invece sono stata costretta per sette mesi a guardare tutte le puntate di tutte le trasmissioni dove si parlava di lei"), le musiche al violino composte da Alessandro Quarta, il misterioso personaggio di una suora ("ma solo perché mi era avanzato un costume di scena da una vecchia lavorazione", precisa Ippoliti) e la sponsorizzazione della Cantina vinicola San Donaci (che a fine proiezione regala una bottiglia alla platea, forse per invitare tutti ad una -amara - risata). E, soprattutto, con un ribaltamento della situazione: nel corto di Ippoliti, infatti, Mark Caltagirone è seduto di fronte agli psicologi, che provano a convincerlo che è Pamela Prati in realtà a non esistere. Esistono ma non appaiono invece Eliana e Donna Pamela, che "si limitano ad essere un personaggio che si muove sullo sfondo, perché della loro vicenda non ho capito nulla". 

"Siamo qui oggi perché, siccome io non sono autorizzato a valutare se il trailer è altamente lesivo della dignità di Pamela Prati, saranno i rappresentati della stampa  a deciderlo", spiega Gianni, "dovrebbero essere attendibili con il loro giudizio, seppur personale". "E' lesivo?", chiede quindi alla platea, che però resta in silenzio, "Ma come, avevo chiesto a qualcuno di dire di sì, in modo da creare un altro caso mediatico..."

Massimo Di Carlo: "Io, imprenditore-attore, sono Mark Caltagirone. Tutti mi chiedono del film di Ippoliti" (VIDEO)

Fino ad oggi il sospetto era che, proprio come Mark, anche il suo corto non esistesse e che fosse tutto un bluff...

Ed invece potrebbe diventare anche un lungo, lunghissimo metraggio visto tutto quello che ancora sta succedendo quotidianamente. È ancora in lavorazione, perché ogni giorno assistiamo in televisione al resoconto di attacchi, contrattacchi, ribattute, smentite e bugie delle protagoniste e degli avvocati in campo. Vedremo se riusciremo a tenere questo ritmo sul set. Il corto esiste ma oggi abbiamo mostrato solo il trailer che era stato oggetto della famosa diffida. 

Che cosa racconta questa vicenda dell'Italia e degli italiani?

Che è nato un nuovo genere televisivo, ovvero quello basato su una notizia falsa. Dal punto di vista della comunicazione è un fatto molto importante, perché può essere considerata la naturale conseguenza del boom delle fake news online. Non si tratta più dell'esistenza di una fake news che viene ripresa, pubblicata e cancellata in un giorno, ma di una vicenda che in questo caso è stata capace di durare sette mesi e che sta continuando anche dopo la pausa estiva delle trasmissioni.  

Motivo per cui ha deciso di produrre il film.

Per lavoro sono abituato a legarmi alla strettissima attualità. In questo caso l'attualità riguarda il Prati-Gate e, vista la pausa estiva di Barbara d'Urso, non volevo che tante persone rimanessero senza i 3 o 4 aggiornamenti quotidiani di questa turbolenta vicenda. Mi sono allora detto di fare un'opera di comunicazione prefigurando uno scenario. 

Quello in cui Pamela Prati non esiste.

Questa cosa l'ha detta lei due mesi dopo che io ho girato il tutto ("Pamela Prati non esiste più, da oggi esiste Paola Pireddu", avrebbe detto la showgirl al settimanale Oggi a luglio, ndr), salvo poi dire di essere stata fraintesa. 

Ha spiegato che, dopo la ricezione della diffida, non vi siete più sentiti. Ha provato ad avere un confronto diretto con lei?

Non ho più il suo numero. 

(A questo proposito Alisa Toaff, moderatrice della conferenza, precisa che "ad AdnKronos siamo contro ogni forma di censura, per questo, su richiesta di Gianni Ippoliti, abbiamo deciso di proiettare qui il corto. E non abbiamo ricevuto alcun tipo di diffida", ndr). 

Da sempre fa satira sulle notizie di Gossip che riguardano i personaggi famosi. Oltre a Pamela, c'è qualcun altro che si è arrabbiato?

No, perché io mi diverto a punteggiare la lettura dei magazine di cronaca rosa attraverso mie considerazioni su alcune contraddizioni. 

Ad esempio?

Come saprete, molti giornali adesso non comprano più le foto, ma le prendono dai Social Network. Quindi, spesso, se c'è una coppia che ha fatto pace, si titola "Hanno fatto pace", ma poi si attira l'attenzione del lettore mettendo una foto in cui i due hanno l'espressione contrita. E così uno resta spiazzato. 

Prende in giro la vita privata degli altri, ma della sua si sa nulla. Hanno mai provato ad affibiarle un finto partner?

Sì, una volta sola. Stefania Sandrelli. Era il 1976. Mi fece una foto Rino Barillari (il re dei paparazzi, ndr) all'uscita o all'entrata di un locale a Roma. Uscì un titolo 'il misterioso playboy insieme a Stefania Sandrelli'. 

Era l'inizio della sua carriera. 

No, era la fine (ride, ndr). 

E' legato storicamente alla Rai, ma l'altra sera era a Mediaset dopo quasi vent'anni, ospite di Barbara d'Urso. Oltre alle ospitate, ha per caso qualche progetto in ballo per la tv privata?

No, non per il momento. Sono andato dalla d'Urso solamente in qualità di regista cinematografico. Attualmente sono impegnato in Rai Italia: oltre a Uno Mattina In Famiglia e Italia Sì, mi occupo di un programma destinato agli italiani all'estero, è incentrato sulla lingua italiana e mi piace molto. E poi vorrei dedicarmi ad altri cortometraggi perché mi diverte molto l'agilità del mezzo. 

Dove vedremo invece il corto su Mark Caltagirone?

Il mio maggiore difetto è che mentre sto facendo una cosa penso già a quella che devo fare ancora. 

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