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Giovedì, 30 Giugno 2022
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Visita ginecologica, lo spot Netflix diventa un caso: "Denunciano omofobia dove non c'è"

L'attivista Sara Fregosi lascia intendere di essersi sentita discriminata di fronte alla seguente domanda di una ginecologa: "Hai rapporti sessuali protetti?"

Tra i brand che, più degli altri, sono in prima linea in sostegno dei diritti LGBT, c'è sicuramente Netflix. Eppure, in occasione dell'ultimo spot condiviso su TikTok in occasione del mese del Pride, sembra proprio che la piattaforma sia andata oltre. E che abbia visto omofobia dove, invece, non c'è. Una polemica, quest'ultima, nata in queste ore in rete a seguito dell'ultimo video condiviso sul profilo del servizio di streaming, in cui l'attivista Sara Fregosi lascia intendere di essersi sentita discriminata di fronte alla seguente domanda di una ginecologa: "Hai rapporti sessuali protetti?". Una domanda lecita e in alcun modo discriminatoria, secondo i molti utenti che le hanno risposto. 

Di seguito, il racconto integrale di Sara: 

Un anno fa sono andata per la prima volta in vita mia dal ginecologo, stavo letteralmente morendo dall'ansia. Dopo avermi visitata, però, mi ha posto la fatidica domanda: "Hai rapporti sessuali protetti?". Chiaramente intendeva rapporti sessuali con uomini. In quel momento mi sono sentita terribilmente a disagio, perché avevo questo pensiero costante: ma perché bisogna dare per scontato che una ragazza abbia rapporti sessuali con uomini? Non conosco nessuno che sia andato da una ginecologa che includesse anche altri tipi di rapporti sessuali, oltre quelli eterosessuali. 

In quel momento, così come tante altre volte, ho dovuto fare uno dei miei tanti coming out giornalieri. Ed è una situaizone spesso non facile. perché non saprai mai come reagirà la persona che hai di fronte. Sarà infastidita? Farà qualche battuta squallida? Inizierà a trattarmi male? Oppure farà finta di niente?

Quindi, quando la ginecologa mi ha posto quella domanda, ho pensato anche di mentirle. Ho pensato che la strada del far finta di niente sarebbe stata l'unica adatta.

Parole di fronte alle quali moltissimi utenti sono rimasti interdetti, tanto da sottolineare che la domanda della dottoressa era completamente legittima. "Ma ha detto 'protetti' non 'eterosessuali', perché si anche i rapporti omosessuali si possono/devono proteggere", si legge in un commento che colleziona oltre 12mila like (contro i 60mila ottenuti dal video). "Ma non staremo esagerando?", chiede un altro utente, ricevendo 11mila like in cambio. Insomma, lo spot rende perplessi gli utenti di TikTok e, scavaldando l'argine della piattaforma, approda anche su Twitter, dove diventa tema di discussione: "Ma che non-problema è? La domanda era assolutamente "neutra". E Netflix sguazza in sta roba", è l'accusa di un utente. Nessuna replica al momento è arrivata dalla società americana. 

@netflixit Cosa c’entra una visita medica con l’orientamento s£ssuale? Ce lo racconta @sarafregosi  ??‍? #uncomingoutalgiorno#comingout#netflixitalia ? suono originale - Netflix Italia

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