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Venerdì, 30 Settembre 2022

Il remake di "Mamma, ho perso l'aereo" conferma in pieno le basse aspettative di tutti

È uscito il 12 novembre, tra le novità lanciate in occasione del secondo anniversario di Disney+. Ma se per la serie Dopesick e il film Shang-Chi e la leggenda dei 10 anelli c'era molta attesa (così come per l'uscita free di Jungle Cruise), lo stesso non si può certo dire per Home sweet home alone, il remake del grande cult Mamma, ho perso l'aereo

In effetti, già l'idea del remake (senza Macaulay Culkin) aveva fatto storcere il naso a tanti. Il trailer, poi, non aveva certo aiutato a far cambiare idea ai numerosi scettici. E purtroppo, la visione del film ha confermato, almeno secondo noi, le basse aspettative che tutti avevano nei confronti di questo nuovo titolo di un franchise che forse non ha più niente da dire, ma di sicuro non così.

Home Sweet Home Alone Key Art

"Home sweet home alone", di cosa parla il film Disney+

Iniziamo con una precisazione: il film si svolge in un universo dove non esiste il film originale (e il sequel, oltre cui era meglio non andare) di Mamma, ho perso l'aereo. Ma siamo in una città dove opera il poliziotto Buzz McCallister (di nuovo interpretato da Devin Ratray), a cui il fratello Kevin, che si occupa di antifurti, fa spesso scherzi su bambini da soli a casa.

Per cui siamo a Natale, in una casa piena di parenti che il giorno dopo devono prendere uno anzi due aerei per un lungo volo, e nessuno ha paura che qualche bambino venga dimenticato a casa e ricordato solo a diecimila metri d'altezza. 

Di certo non lo teme Carol Mercer (Aisling Bea), la madre di Max (Archie Yates), a cui fa fare tranquillamente pipì nel bagno di una casa in vendita, fingendosi acquirente e conoscendo così Pam (Ellie Kemper) e Jeff McKenzie (Rob Delaney), i coniugi che stanno vendendo la casa (di nascosto dai figli) per ripagare i debiti e sistemarsi dopo il licenziamento di Jeff. 

home sweet home alone mckenzie-2

Carol nota una bambola, Jeff dice che era di sua nonna e Carol dice che ci sono esemplari che valgono anche svariate migliaia di dollari. Salutano e se ne vanno. Jeff controlla e, ovviamente, la bambola ha un grosso valore, sufficiente a ripianare i debiti e a evitare la vendita della casa (e qui sembra di essere in I Goonies), ma la bambola non si trova più e la colpa è di sicuro di Max.

In qualche modo trova la casa dei Mercer, che a questo punto sono in partenza di massa, e così Jeff non trova nessuno che gli dia retta, ma viene rassicurato che in casa non c'è nessuno. Lui però da una finestra scorge la giacca di Max e in una tasca qualcosa che deve essere la bambola.

Naturalmente Max viene lasciato da solo a casa, e così ha inizio la grande battaglia tra lui e i McKenzie, sorretta da un grosso equivoco: Max crede che i due vogliano rapirlo, e non riprendersi la bambola. 

Concludiamo qui la sintesi della trama per non fare troppe anticipazioni, ma più sotto riveleremo dettagli potenzialmente spoiler. Intanto, date un'occhiata al trailer  pubblicato su YouTube di Home sweet home alone

Perché non guardare il remake di "Mamma, ho perso l'aereo"

Tra chi era scettico prima ancora dell'uscita del film, c'era anche chi per principio si oppone ai remake, reboot o sequel dei grandi classici degli anni '80 e '90 (e su Turner e il casinaro siamo d'accordo).

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Ma anche chi non rifiuta categoricamente i revival, e in tal senso Cruella è un valido esempio positivo, difficilmente può apprezzare un'operazione come questo Home sweet home alone.

Perché di Mamma, ho perso l'aereo conserva a malapena una vaga somiglianza nella struttura della trama: bambino dimenticato da solo a casa, qualcuno vuole entrare nella sua casa, lui da solo li tiene a bada e procura loro gravi ferite che però sono come quelle dei cartoni animati.

home sweet home alone battle plan battaglia-2

Quello che sta intorno alla struttura di base, e cioè tutta la bellezza del film del 1990, è diverso, e peggiore, in questo remake del 2021. È come se avessero dato una spessa intonacatura a delle pareti grezze ma dense di fascino.

Niente più ladri cattivi, al loro posto un'insegnante e un ingegnere che hanno bisogno di 200.000 dollari entro pochi giorni per non dover vendere la casa. E quindi niente tentativi di far male al povero ragazzo, che invece da par suo è spietato il giusto ma, anche se non lo sa, senza un vero motivo.

Sì perché praticamente tutto il film si regge su un pretesto davvero esilissimo. In ogni secondo basterebbe che i McKenzie andassero alla polizia a denunciare il furto della bambola, o che semplicemente chiedessero alla "nonna tedesca" di risolvere la cosa da adulti.

Perché si può comprendere la fretta per la paura di dover vendere la casa amata dai figli (è poi così importante questa casa? Non si può proprio rimandare di qualche giorno, magari confidando che la madre del ragazzo torni da lui?), ma cosa spinge due adulti che in nessun momento vogliono fare alcunché di violento a prendersi tutte quelle botte, a farsi male, a cadere schiena a terra, a bruciarsi e a rischiare di fracassarsi il cranio?

Insomma, svuotando di senso la battaglia, forse per evitare di far immedesimare gli spettatori nei ladri, il film perde anche quel poco di interesse che poteva avere una storia in cui, già si sapeva, a parte una comparsata di Buzz non c'era niente per far emozionare i fan del film originale. 

E quindi, in definitiva, hanno avuto ragione tutti coloro che si aspettavano un brutto film, qualcosa in grado di "sporcare" il mito di Mamma, ho perso l'aereo. Sperando, almeno, che nessuno stia pensando anche a un sequel. 

Voto: 4

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