Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Netflix chiude 'House of Cards' dopo la confessione di Kevin Spacey

A qualche ora dal tweet dell’attore americano, il colosso della tv in streaming ha annunciato che la serie tv terminerà con la sesta stagione

Kevin Spacey in 'House of Cards'

Al coming out di Kevin Spacey, contestuale alla denuncia di molestie sessuali da parte Anthony Rapp, ha fatto seguito la notizia di una decisione che rattristerà i fan di ‘House of Cards’.

Netflix ha messo la parola fine alla serie televisiva di successo che, di fatto, terminerà con la sesta stagione. 

Secondo Deadline Hollywood, la volontà del colosso della tv in streaming è stata comunicata appena 12 ore dopo il tweet di Spacey che, stando così le cose, non indosserà più i panni di Frank Underwood.

Kevin Spacey nella bufera dopo il coming out contestuale all’accusa di molestie

Le critiche all’attore stanno arrivando anche da molti esponenti della comunità gay, contrariati dal fatto che Spacey abbia associato il suo orientamento sessuale ad un grave comportamento illecito.

“È tragico che ci sia voluta una accusa di molestie per finalmente dichiarare la sua omosessualità dopo decenni di silenzio – ha dichiarato l’attivista Peter Tatchell al Guardian – Ancora più sbagliato è stato associare la propria sessualità con comportamenti inappropriati. Il suo orientamento sessuale non ha rilevanza, quello che preoccupa sono le sue azioni”.

Anche Rose McGowan, l’attrice paladina delle vittime delle molestie sessuali di Harvey Wainstein, ha commentato ironicamente via tweet l’accaduto: “Addio Spacey addio, è il tuo turno di piangere, per questo dobbiamo dirti addio”. Poi ha lanciato un appello ai media: “Rimanete concentrati su #AnthonyRapp. Siate la voce della vittima. Aiutateci a giocare alla pari”.

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