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Sabato, 27 Novembre 2021
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Coronavirus, cancellato anche L'Assedio. Daria Bignardi: "Restiamo a casa"

L'annuncio dell'autrice e conduttrice a seguito dell'emergenza sanitaria: "Avevamo preparato collegamenti Skype con gli ospiti, ma non saremmo stati sereni"

"Insieme alla produzione e al canale NOVE abbiamo appena deciso che L'Assedio – mai titolo fu più profetico – questa sera non andrà in onda. Le parole coraggiose e preoccupate del sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che stasera sarebbe stato uno dei nostri ospiti in collegamento da Bergamo, stamattina ci hanno convinto definitivamente". Così Daria Bignardi, autrice e conduttrice de L'Assedio, talk show in onda su Canale 9, annuncia la sospensione della messa in onda a seguito dell'emergenza Coronavirus

La decisione è stata maturata dopo aver valutato diversi tentativi di messa in onda da remoto, ma a far desistere la redazione è stata l'idea che molti addetti ai lavori avrebbero comunque dovuto raggiungere gli studi di Milano. "Avevamo preparato una puntata quasi interamente di collegamenti da Roma, Milano, Torino, persino da un’isoletta greca via Skype con Simone Perotti che ci si sta costruendo una casa di pietra. Avevamo un sacco di cose da raccontarvi. Il professor Carlo Cottarelli , Marianna Aprile e Lella Costa, che ringrazio moltissimo, sarebbero venuti in studio a Milano, visto che ci abitano. E ci saremmo collegati - oltre che col sindaco Giorgio Gori - anche, col ministro Peppe Provenzano, con lo scrittore montanaro Paolo Cognetti, con Massimo Gramellini, con Saverio Raimondo e con Michela Murgia. Ma per farlo saremmo comunque dovuti uscire di casa e andare in studio in parecche persone tra tecnici, produzione, autori e redattori e - anche con tutte le precauzioni e distanze possibili - non saremmo stati sereni dal momento che stiamo ripetendo a tutti di stare a casa". 

"Quello del contagio è un calcolo matematico, ormai l’abbiamo capito, e più restiamo a casa più abbattiamo il rischio per la comunità - conclude - Potete immaginare quanto ci dispiaccia non andare in onda e rinunciare a condividere con voi il lavoro che avevamo fatto. L’ultima riunione di redazione, restando distanti e seguendo tutte le norme, l’abbiamo fatta lunedì, poi abbiamo deciso di lavorare interamente da casa via telefono e Skype. Rinunciamo allo studio e alla diretta che è il momento in cui tutto il lavoro di settimane si mostra. Ci dispiace, ma siamo contenti di dare una mano (ops) e ringraziamo un sacco la nostra produzione e il Canale #NOVE insieme ai quali abbiamo pienamente condiviso la decisione". 

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