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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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"Amore, mafia e soldi": a Le Iene una truffa senza precedenti

Lo show di Italia 1 ha raccontato una vicenda incredibile: una sola donna è riuscita a raggirare un'intera famiglia.

"Da una tranquilla vita da direttore di un supermercato a Gomorra. Senza passare dal via". Con queste parole Veronica Ruggeri riassume perfettamente il suo servizio per Le Iene, andato in onda nella puntata del 17 gennaio. Si tratta del racconto di Antonio, un uomo la cui vita è stata completamente sconvolta da una truffa inimmaginabile.

La truffa di Lucrezia Misasi

Il protagonista di questa storia è una persona comune, che lavora come direttore di un supermercato in Calabria. Nell'estate del 2021, mentre attraversa un periodo piuttosto difficile, incontra una donna di nome Lucrezia Misasi: si presenta come un avvocato penalista, a cui Antonio si rivolge per una consulenza legale. I due diventano amanti, e lei si avvicina sempre di più alla famiglia del suo assistito, ponendosi come un'amica disponibile e generosa. L'uomo arriva addirittura a lasciare il suo lavoro di una vita per entrare a far parte di una società della stessa Lucrezia.

Il primo colpo di scena avviene quando Antonio scopre il nome della vera responsabile di questo nuovo lavoro, Annarita Molè: Lucrezia è figlia di una boss della 'Ndrangheta (Molè è il nome di un vero clan mafioso), e ha coinvolto la sua vittima in un losco traffico di cocaina. A questo punto prova ad allontanarsi da lei e a rinunciare a questo lavoro, ricevendo però minacce pesanti rivolte a lui e alla sua famiglia. "Sei entrato nelle nostre logiche, non puoi uscirne"; o ancora: "La vuoi viva o morta la tua sguattera?", con riferimento alla moglie. Le minacce lo spaventano al punto di convincerlo a lasciare la moglie per stare con Lucrezia.

I personaggi della truffa

Ma non è tutto. Entrano in gioco anche altri componenti della famiglia Misasi. Primo tra tutti Stefano, il fratello, Carabiniere dei Ros: convince la famiglia di Antonio a non denunciare Lucrezia, racconta che sua figlia Sara è coinvolta in un traffico di droga, e inizia una relazione a distanza con l'altra figlia, alla quale inizia a chiedere soldi. L'ultima persona a comparire nella vita di questa famiglia è Maria Luigia Florio, magistrato sotto copertura, che racconta ad Antonio che il padre del suo nipotino (la figlia Sara aveva appena avuto un figlio) vuole disconoscere il bambino; se vuole opporsi, deve pagare. 

Soltanto dopo diversi mesi, durante i quali sborsa più di 30mila euro, Antonio capisce che in realtà tutte queste persone non esistono. È Lucrezia Misasi ad assumere tutte le loro identità, intascando tutti i soldi. E, per di più, Lucrezia Misasi non è nemmeno il suo vero nome. "Lho fatto perché lo amo, e non volevo perderlo", è la sua giustificazione.

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