Venerdì, 5 Marzo 2021

Alberto Tarallo diffonde la lettera scritta da Losito prima del suicidio

Lo sceneggiatore, storico compagno del produttore, si è tolto la vita l'8 gennaio del 2018

Alberto Tarallo

Alberto Tarallo, ex produttore di Ares Film, diffonde la lettera d'addio scritta dall'ex compagno Teodosio Losito, suicida l'8 gennaio 2018. Lo fa a 'Non è l'Arena' di Massimo Giletti dopo che l'attrice Adua Del Vesco aveva parlato di 'istigazione al suicidio' all'interno della Casa del Grande Fratello Vip. Sempre nel talk show di La7, l'uomo ha rigettato punto per punto le accuse mosse dall'attrice e dal collega Massimiliano Morra. Di seguito il testo integrale della lettera. 

Alberto, non sai quanto sono dispiaciuto per te. Per questo epilogo che ti farà soffrire. Non avere rimpianti o rimorsi in futuro: questa è una mia scelta e tu non hai colpe. E' un pensiero che da mesi non mi ha mai abbandonato, si è ripresentato e l'ho annullato, a oggi sta vincendo lui. Sono io che ho rimorsi e rimpianti ma non posso tornare indietro e non riesco ad andare avanti.

E' un anno che combattiamo contro i mulini a vento e mi sono spesso appoggiato alla tua forza. Io ho vissuto come se avessi avuto l'anestesia che scorreva bnelle vene. I miei errori di scelte sbagliate, quelle nei tuoi confronti, hanno creato un carico di insicurezze per come agire. Ho sbagliato soprattutto con te. I dubbi che ho potuto avere negli anni scorsi li ho cancellati proprio nel momento più difficile, complicato e questo mi fa sentire ancora più una merda verso di te.

Mi/ci hanno preso per il culo, hanno usato la cattiveria più estrema per farci del male e ancora non riesco a capirne il motivo. Come da prassi si è creato il vuoto attorno a me, a noi: il carro non è più quello dei vincenti. A chi abbiamo dato tutto ci ha sputato in faccia e oggi giudica 'siamo dei rami secchi', che pena.

Sono stanco di vivere lo squallore degli altri, di sentirmi fuoriluogo, in imbarazzo con te o per me stesso. E' una vergogna insopportabile, a volte ingestibile. I miei sensi di colpa verso di te sono così dolorosi che mi spezzano il cuore. Da solo avrei sopportato meglio, di più. Vedere te che amo e ora immensamente più di prima, che sei coinvolto in questo mio fallimento tuo malgrado, mi dilania la mente e il corpo. Perdonami se potrai. Perché credo che dove andrò potrò provare col tuo perdono un po' di serenità. 

La commozione ha pervaso l'intera lettura della lettera, per poi lasciare spazio alla conclusione: "Le persone che hanno distrutto Teo non distruggeranno me. Io sono più forte". I due, legati da un rapporto professionale e sentimentale, hanno fatto coppia per vent'anni e cinque mesi, fino all'ultimo giorno. 

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