Lunedì, 17 Maggio 2021
lo sfogo

Malika, attrito con i genitori anche prima del coming out: "Non mi facevano giocare a calcetto"

La 22enne di Castelfiorentino, cacciata di casa perché innamorata di un'altra donna, ha parlato della sua storia al Maurizio Costanzo Show

(Nel video la testimonianza di Malika al Maurizio Costanzo Show)

Non si placa l'ondata di affetto e solidarietà nei confronti di Malika Chalhy, la 22enne di Castelfiorentino cacciata di casa e minacciata dalla famiglia dopo aver fatto coming out. Sono tante le trasmissioni televisive che ne parlano e la invitano per darle voce, lei accetta "per tutte le persone che vivono la mia stessa cosa" ha detto ieri sera al Maurizio Costanzo Show. 

Il dolore di Malika è atroce. Da tre mesi vive a Firenze e non vede i genitori né il fratello: "Ho ricevuto solo un messaggio tre giorni fa, dopo il boom mediatico che c'è stato - ha fatto sapere - mi ringraziavano per tutto quello che sta succedendo". A darle forza Maurizio Costanzo: "Io sarò sempre dalla parte di chi viene picchiato perché si bacia con un uomo e di chi viene cacciata di casa perché ha detto che si è innamorata di un'altra donna. Non è tollerabile che nel 2021 debbano ancora succedere queste cose - ha detto - Mi dispiace molto per lei. Ha solo 22 aanni, spero che abbia la forza per reagire e vivere". 

Quando il conduttore le chiede di mandare un messaggio ai genitori, Malika crolla: "Fatevi aiutare, chiedete aiuto - si è sfogata tra le lacrime - Mi recriminano il fatto di aver scritto una lettera. L'importante non è come lo si dice, ma è dirlo. L'importante è instaurare sempre rapporti di dialogo, di non nascondersi e non nascondere sentimenti che si possono provare". La decisione di raccontare tutto alla famiglia con una lettera e non faccia a faccia, l'ha presa perché immaginava la loro reazione, anche se mai fino a questo punto. In casa, infatti, c'erano già attriti nei suoi confronti: "Avevo paura della loro reazione, ma non così - ha raccontato ancora Malika - Sapevo che l'avrebbero presa male. L'anno prima avevo iniziato a giocare a calcetto e non mi facevano giocare". Un'aria pesante e ostile perché troppo "diversa" per i genitori, fino a chiedere il disconoscimento perché ama un'altra donna. 

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