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Sabato, 28 Gennaio 2023
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Mara Venier: "Pamela Prati? Un velo pietoso. Unico rimpianto a 'Domenica In' il no a Maria De Filippi"

E' stata una stagione piena di successi per la conduttrice, tornata dopo anni al timone della domenica pomeriggio di Rai 1

Titoli di coda per 'Domenica In', che ieri ha chiuso una stagione di successo grazie soprattutto alla sua splendida padrona di casa, Mara Venier, tornata al timone della domenica pomeriggio di Rai 1 dopo anni. Una rivincita per lei, "rottamata" tempo fa dai vertici di Viale Mazzini.

"Mi viene voglia di citare Vasco Rossi quando canta 'Io sono ancora qua'. Con quest'anno di vittorie a 'Domenica In' ho sbugiardato i rottamatori che mi fecero fuori dalla Rai". E' una Mara Venier grata e raggiante quella che si confida all'Adnkronos il giorno dopo l'ultima puntata di 'Domenica In', tirando le somme di tutta la stagione con Antonella Nesi: "E' stata un'annata meravigliosa. Non solo per gli ascolti, dico davvero, ma per l'ondata di amore e di affetto che mi ha letteralmente travolto dalla tv, dai social, in mezzo alla strada...". Sì, perché Mara, è anche un'abilissima utilizzatrice dei social network. Sul suo profilo Instagram (che conta ben 1,6 milioni di follower), con la complicità del marito Nicola Carraro, Mara si racconta quotidianamente senza filtri, tra una riunione per il programma e una prova in studio, come nonna affettuosa e casalinga mattiniera.

Il tormentone della sua "sveglia alle cinque" è diventato prima grido di battaglia e poi un hashtag conosciuto da tutti i suoi follower e i suoi telespettatori. E senza aver mai fatto ricorso ad un social media manager: "Ma de che? Faccio tutto io! E ne combino di tutti i colori". Insomma è crossmediale e multimediale inconsapevole e spesso accende il telefonino e riprende anche la diretta in studio di 'Domenica In' con risultati spesso esilaranti ed assolutamente inediti. "Devo ringraziare la totale libertà che mi è stata concessa da questa dirigenza". Con cui nei prossimi gorni si siederà con il suo manager per ragionare sull'anno prossimo ("Il mio contratto è scaduto ieri").

Le è mancato non poter intervistare i politici? "All'inizio pensavo che mi sarebbe mancato. Poi invece ho avuto grande libertà di affrontare argomenti di attualità molto importanti, dal femminicidio all'omofobia. Insomma, quella è politica". L'intervista più difficile? "Forse quella a Ilaria Cucchi, molto impegnativa. Sentivo il peso della storia di quel ragazzo. E di tutta la vicenda giudiziaria che ne era seguita". Quella che l'ha delusa? "Più che delusa, vorrei rimuovere totalmente l'intervista che ho fatto a Pamela Prati. Mi sono sentita presa in giro e anche responsabile. Perché è accaduto tutto dopo quell'intervista di marzo. E ancora non so quale sia la verità. Vorrei stendere il classico velo pietoso. Per il resto, ho amato davvero tutti quelli che ho intervistato: in genere riesco ad entrare in empatia con chi ho di fronte e ad ascoltare con sincera curiosità e questo mette a loro agio i miei interlocutori". Unico rimpianto? "Non aver potuto ricambiare l'ospitata a Maria De Filippi, che avevamo già annunciato. Io le devo molto. Quando la Rai dei rottamatori mi fece fuori, Maria fu l'unica a capire che avevo ancora delle cose da dire ed è grazie a lei se ora ho anche del pubblico più giovane che mi segue".

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