Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Massimo Boldi contro Ricci: "Striscia l'ho inventata io 10 anni prima". Ma arriva la replica

L'attore senza filtri sul tg satirico di Canale 5. Un format che sostiene di aver ideato in tempi non sospetti

Con sempre meno peli sulla lingua, Massimo Boldi ne ha una anche per Antonio Ricci e il suo programma cult, Striscia la Notizia. In un'intervista a La Nazione, l'attore afferma: "L'ho inventata io dieci anni prima che la facesse Ricci. Dopo aver visto su Telereporter un tizio che trasmetteva un tg parlando soltanto di quello che avveniva alla Comasina, scrissi il testo di un tg divertente. Lo feci al derby, poi ad Antenna 3, poi a Risatissima su Canale 5, con l'aiuto di Zuzzurro e Gaspare - fa sapere - Non era qualcosa di simile a quello che avevano già fatto Alighiero Noschese o Walter Chiari: loro imitavano i giornalisti veri. Io invece facevo un tg comico". A stretto giro, è arrivata la replica del tg satirico. 

Boldi racconta la sua versione dei fatti: "Siamo al 1978-'79. Dopo il Fantastico con Celentano, per rientrare a Canale 5, Berlusconi mi affidò ad Antonio Ricci. Gli propongo l'idea del telegiornale e lui mi risponde: 'Belìn, ancora il telegiornale, sono 10 anni che lo fai! E' una rottura di scatole'. Due anni dopo, mentre sono a Grand Hotel, un pomeriggio vengono Zuzzurro e Gaspare e mi sussurrano: 'Ma lo sai che D'Angelo e Greggio stanno facendo le prove per un tg comico?' Allora mi incavolo e chiamo Silvio - allora lo chiamavi direttamente - e gli racconto tutto. 'Ma sì', risponde lui, 'lo fanno per tre mesi, lasciamoli divertire'. E invece è trent'anni che vanno avanti! Mi piacerebbe che almeno fosse scritto: 'Da un'idea di Massimo Boldi'".

E su Striscia di oggi, l'attore è tranchant: "Mi annoia - dice - Ormai è un programma costruito sui filmati o le segnalazioni della gente. La prima Striscia era un'altra cosa. Identica a quello che facevo io a Risatissima".

La replica di Striscia

In giornata, dopo le dichiarazioni di Boldi, la replica di Striscia: "Leggendo oggi su QN l’intervista a Massimo Boldi, in cui il comico si auto-attribuisce la paternità dell'idea di Striscia la notizia, siamo letteralmente esplosi in un’enorme risata", fanno sapere dalla redazione, "quella di Boldi non è altro che una fake news". Quindi, una dopo l'altra, le precisazioni sulla versione dell'attore.

"Vi ricordiamo - si legge - che fin dalle origini della televisione, nella parodia del telegiornale si sono esercitati molti comici: da Walter Chiari a Gino Bramieri, da Alighiero Noschese a Raimondo Vianello, ad Antonio Amurri e Dino Verde, fino a Rocco Tanica, Massimo Boldi, etc. etc. Boldi sostiene che il suo tg però non era uguale a quello che aveva già fatto Walter Chiari, il quale si limitava a “imitare i giornalisti veri”. Non ci risulta che Walter Chiari fosse un imitatore, e a voi?". 

"Inoltre - prosegue la nota - Boldi fa confusione, e parecchio, pure sulle date. Quando faceva Grand Hotel era il 1986. Difficile che nello studio accanto si girasse Striscia, visto che la prima puntata del tg satirico andò in onda nel novembre del 1988. Forse sarebbe stato il caso di verificare le informazioni, soprattutto quando, coscientemente, si intervista un soggetto in uno stato molto particolare". 

"Ci teniamo a sottolineare che quello di Striscia la notizia è un format italiano unico al mondo e molto diverso dalla parodia del tg - è la conclusione - come tutti sanno, la nostra peculiarità è quella di realizzare autentici servizi giornalistici, anticipando spesso i media ufficiali. Infatti veniamo contattati quotidianamente da centinaia di cittadini che ci chiedono di intervenire per denunciare truffe o illeciti. Se vi servisse anche la prova provata, guardate una puntata (si trova online, qui il link) del telegiornale di Cipollino.  E poi una di Striscia. Potrete constatare che si tratta di due prodotti televisivi completamente differenti".

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