Domenica, 16 Maggio 2021

Doppia Difesa, Michelle Hunziker vittima di violenza: "Non ho mai parlato a fondo di ciò che mi è successo"

In prima linea contro la violenza sulle donne, la conduttrice svizzera racconta la sua esperienza al settimanale Oggi

Michelle HUnziker, 42 anni (Crediti foto Instagram)

Da anni in prima linea nella lotta contro la violenza sulle donne, Michelle Hunziker non aveva mai confessato di essere stata lei stessa vittima di violenza. Lo fa per la prima volta in un'intervista rilasciata al settimanale Oggi, dove ammette di aver subito esperienze di stalking. Al giornalista che le chiede se è mai capitato che qualcuno le alzasse le mani, la conduttice svizzera risponde: "Sì, mi è capitato… Il percorso di Doppia Difesa l’ho veramente fatto perché ho vissuto  determinate cose. E l’ho fatto anche perché poi mi è andata bene, la vita mi ha dato tante possibilità, e in qualche modo dovevo ringraziare, dare qualcosa in cambio". 

Doppia Difesa è una Fondazione Onlus costituita nel 2007 da Michelle insieme con l'avvocato Giulia Bongiorno. "Aiutiamo 2mila, 2.500 donne all’anno - spiega con orgoglio la showgirl - sono tante e allo stesso tempo sempre troppo poche, io non ce la faccio più nemmeno a guardare il telegiornale ormai, l’altra sera parlavano di una ragazza incinta uccisa dal compagno… Ognuno di noi, se ci pensa, cerca di fare del bene là dove ha vissuto delle esperienze: hanno perso un proprio caro per una bruttissima malattia rara o per il cancro e si impegnano per la ricerca, e io sono una che ha vissuto molto da vicino tutto quello che è discriminazione femminile, e violenza".

Michelle Hunziker: "Non ho mai parlato a fondo di quello che mi è successo"

E quando è capitato a lei, di subire violenza, come se l’è cavata? "A parte lo stalking, io non ho mai parlato a fondo di quello che ho subito. Però posso dirle che conosco ogni dettaglio, ogni singolo dettaglio, e le donne lo sentono, che io… La credibilità, quando fai qualcosa, ce l’hai perché le persone ti “leggono”, si rendono conto che tu le comprendi davvero, e io so esattamente che cosa capita nella psicologia di una donna che vive una violenza, per questo per me era fondamentale parlarne, e aiutare le donne a uscire da questo circolo vizioso. Perché ovviamente tu, in giovane età soprattutto, ma anche più in là, puoi confondere quest’amore malato per amore vero, giustificando, pensando sempre che sia colpa tua, perché poi c’è l’autocolpevolizzazione. Vede, so perfettamente qual è tutto l’iter di una donna che subisce violenza".

"I mariti non c'entrano, mi è successo molto prima"

Michelle non scende nei particolari di ciò che ha subìto, ma precisa: "Intanto, escludo i mariti (Michelle è stata sposata anche con Eros Ramazzotti, oltre che con l'attuale marito Tomaso Trussardi ndr), così sapete che non c’entrano, così nessuno può pensare a loro. La violenza che ho vissuto, l’ho vissuta molto prima…". Poi, ad un certo punto, ha trovato la forza di die basta: "Sono sempre stata portata a guardare in faccia, a rendermi conto di quello che mi accadeva nella vita, anche delle cose brutte. E mi sono sempre presa la mia fetta di responsabilità. Non è autocolpevolizzarsi. Ho solo capito che se avessi continuato a subire quella violenza, sarei stata corresponsabile di quella violenza. Mi sono detta: “Devi uscire da questa situazione perché se no vuol dire che in fondo la vuoi”. Non importa quanto sia difficile uscirne. Sei una vittima. Però devi renderti conto che devi volerlo tu, di smettere di essere una vittima".

Lei ha avuto qualcuno che l’ha sostenuta? "No, io ne sono uscita da sola. Ma un amico, un’amica che ti apra gli occhi e ti dica “guarda che questo non è amore”, sicuramente aiuta. È vero che spesso non lo condividi con nessuno… Chi subisce delle violenze è omertoso, si vergogna, non lo dice. Quindi anche per gli altri è molto difficile rendersi conto. È un circolo vizioso che per primo tu, devi decidere di spezzare. Poi devi avere il coraggio di cercare aiuto. Ed essere attento, perché è pericoloso. Ci sono donne che subiscono per 20 o 30 anni delle violenze. Abituano i propri uomini che questa è la normalità. Poi un giorno si stufano. E quelli vanno fuori di testa. Per questo, noi di Doppia Difesa mettiamo a disposizione degli avvocati, una donna deve sapere prima quali sono i passi da fare, qual è la strada più sicura"

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