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Martedì, 30 Novembre 2021

Perché (e quando) guardare il film "Morrison" di Federico Zampaglione su Prime Video

Da lunedì 18 ottobre su Amazon Prime Video è disponibile alla visione Morrison, quarto film del cantante, scrittore e regista Federico Zampaglione, già uscito al cinema lo scorso maggio. 

Il film è stato girato in piena pandemia, con tutti i problemi del caso di cui Zampaglione ha parlato a maggio in un'intervista con Roma Today, ma in questa recensione vogliamo concentrarci sul perché (e quando) vedere Morrison. Prima, però, ecco la trama in breve del film. 

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Di cosa parla il film "Morrison"

Lodo (Lorenzo Zurzolo) è un ventenne musicista e cantante di una band chiamata Mob, che suona spesso in uno storico locale galleggiante sul Tevere che si chiama appunto Morrison. Solo che Lodo non è il classico frontman di un gruppo rock: non è spavaldo, non è esuberante, piuttosto è un ragazzo che quando sale sul palco spera solo che il concerto finisca il più velocemente possibile e senza problemi. 

Il giorno dopo l'ennesima serata al Mob, Lodo si reca negli uffici della SIAE per le solite incombenze che toccano a chi lavora nella musica. Prima di lui, allo sportello c'è Libero Ferri (Giovanni Calcagno), cantante molto famoso ma da tempo assente dalle scene, che litiga con l'impiegato perché questi vuole vedere un documento che Libero ha dimenticato nell'auto della moglie. Lodo gli fa da testimone per superare l'impasse burocratica e per ringraziarlo Libero lo invita a casa sua.

O meglio, nella sua villa. Non che Lodo arrivi dai bassifondi di Roma, visto che è figlio di un illustre chirurgo, ma comunque quella casa così particolare, immersa in un bel giardino, e piena di dischi e strumenti musicali fa il suo bell'effetto. Dopo qualche ora insieme, in cui fa sentire a Libero il suo nuovo pezzo, Lodo torna a casa, dove lo aspettamno i suoi due coinquilini, in particolare Giulia (Carlotta Antonelli), di cui Lodo è più o meno segretamente innamoratissimo.

Per non anticiparvi niente che possa essere da spoiler, ci fermiamo qui, invitandovi come al solito a guardare il trailer del film se volete saperne qualcosa di più.

Perché e quando vedere Morrison su Prime Video

Morrison non è il miglior film italiano contemporaneo che c'è al momento su Prime (quello, secondo noi, è Il grande passo). Morrison difficilmente sarà il film che segnerà la vostra vita, a meno che non siate Lorenzo Zurzolo. La trama, che riprende piuttosto liberamente il romanzo Dove tutto è a metà scritto con Giovanni Gensini, sembra in alcuni frangenti un po' stiracchiata, tirata. 

Forse non è un film fatto per il grande pubblico. Ma, per essere chiari, a noi Morrison è discretamente piaciuto, e ci sentiamo di consigliare di vederlo. A chi? Quando? Ci arriviamo.

Se avete superato da qualche tempo i vostri vent'anni, e se all'epoca suonavate in una band, o frequentavate assiduamente qualcuno che ne faceva parte, allora Morrison vi farà l'effetto di quando mangiate qualcosa che vi ricorda la vostra infanzia, una "madeleine proustiana" direbbe forse chi ne sa di letteratura.

Sentirete l'odore acre dei camerini che non vengono puliti da settimane, il fastidio alle orecchie di quando il microfono fa quel rumore tremendo, l'ansia del palco e del pubblico, il sollievo di quando va tutto bene, l'euforia per una possibile svolta a portata di mano. E anche se non avete mai avuto a che fare con la musica, la storia tra Lodo e Giulia potrebbe riportarvi a quegli amori impossibili di quando avevate letteralmente tutta la vita davanti, di quando le vostre giornate non erano scandite dalla routine lavorativa-familiare, e si poteva tirar tardi di martedì sera, e mangiare quando capitava, e fumare sul letto, e pensare all'amore con termini assoluti. 

Per quanto riguarda il "quando vederlo", il nostro consiglio è di aspettare una giornata uggiosa in cui non ci sia troppo da fare, in modo da potervi prendere un'ora e quaranta minuti (la durata del film) senza pretendere di vedere il capolavoro della storia del cinema, ma con la leggerezza e la libertà di conoscere una storia semplice, universale anche nelle sue dinamiche un po' particolari (diciamo che non tutti hanno conosciuto un Libero Ferri).

Una domenica pomeriggio, mentre fuori piove e siete indecisi se ascoltare un disco o guardare il film. Guardate Morrison, godetevi la sua colonna sonora e in particolare la canzone Cerotti dei Tiromancino, che torna più volte e di cui vi consigliamo di guardare il video su YouTube. 

Quando il film finirà, forse anche a voi resterà un mezzo sorriso sul volto e un pizzico di nostalgia per quell'età della vita in cui tutto, proprio tutto sembra ancora possibile.

Voto: 6.5

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