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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Il caso / Stati Uniti d'America

Netflix licenzia dipendente per aver "spoilerato" informazioni su uno show accusato di transfobia

Ad essere stata licenziata sarebbe una dipendente trans e nera che avrebbe rivelato costi e proteste interne all’azienda sullo speciale del comico Dave Chapelle

Netflix ha licenziato un dipendente con l'accusa di aver divulgato informazioni riservate sullo speciale comico di Dave Chappelle The Closer, finito da giorni al centro delle polemiche per commenti e battute sui pronomi neutri e i genitali delle persone transgender giudicate transfobiche e offensive.

Netflix ha confermato il licenziamento, specificando che questo è avvenuto per aver condiviso informazioni "commercialmente sensibili" al di fuori dell’azienda. Informazioni comparse in un articolo di Bloomberg, che citava una fonte anonima, sui costi dello show di Chappelle (24,1 milioni di dollari, secondo quanto riferito) e sul fatto che diversi dipendenti di Netflix avessero sollevato preoccupazioni già prima dell'uscita dello speciale. "Comprendiamo che questo dipendente possa essere stato mossa dalla delusione e sia rimasto ferito da Netflix, ma maniere una cultura di fiducia e trasparenza è fondamentale per questa azienda", ha fatto sapere un portavoce. Secondo il sito The Verge, ad essere stata licenziata è stata una dipendente nera, trans e incinta, che sarebbe stata tra le figure di spicco ad aver incoraggiato altri dipendenti a protestare per la gestione di Netflix del caso The Closer.

Dopo il rilascio sulla piattaforma, alcuni dipendenti hanno criticato pubblicamente lo speciale e il Ceo di Netflix Ted Sarandos che ha difeso il prodotto invocando la "libertà creativa". Già lunedì Netflix aveva sospeso tre dipendenti in seguito alle polemiche su The Closer. I tre sono stati poi reintegrati e Netflix ha negato che fossero stati sospesi per aver parlato pubblicamente contro lo show. Ma sulla scia della polemica, i dipendenti trans di Netflix e i loro sostenitori hanno deciso di organizzare uno sciopero presso l'azienda per protestare contro The Closer il 20 ottobre. Secondo Variety tra i tre impiegati sospesi c'era anche l'ingegnere informatico senior Terra Field, che si identifica come trans e il cui ampio commento Twitter sullo speciale è diventato virale la scorsa settimana. Secondo fonti Netflix citate dalla stampa americana, a causare la sospensione però non sarebbero stato i commenti social in cui Field parlava degli effetti dannosi di certi contenuti audiovisivi sulle persone trans, e sulle donne trans di colore in particolare, ma il fatto che i tre dipendenti si erano presentati ad una riunione dei vertici senza essere invitati.

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