Martedì, 11 Maggio 2021
L'opinione di Today

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A cura di Redazione

Se Nicola Zingaretti fa endorsement a Barbara d'Urso

Barbara d'Urso e Nicola Zingaretti

Se fino a ieri a fregiarsi del pretenzioso appellativo di «terza Camera dello Stato» c'era il sobrio salottino serale di Bruno Vespa, da tempo a bussare all'ingresso del suo Porta a Porta è arrivata Barbara d'Urso col suo sbrilluccicante Live - Non è la d'Urso. Lo raccontano gli ultimi endorsement politici in favore della conduttrice napoletana. E, in particolare, ultimo in ordine di tempo, quello del segretario Pd Nicola Zingaretti, che si è schierato in difesa di Carmelita a poche ore dalla notizia di una presunta chiusura dello show di Canale 5 a causa dei bassi ascolti. E' il baluardo che non ti aspetti. E a cui è bastata un'ora per balzare in cima ai trend topic di Twitter. 

Al termine di un anno pandemico in cui leader di ogni casacca si sono vicendevolmente avvicendati sulle poltroncine colorate di Barbara per dire la loro (tutti, nessuno escluso, rigettando il politichese in favore di un linguaggio d'ursianamente pop), stavolta è il presidente della Regione Lazio ad intervenire a distanza in quella che da più parti è bollata come tv trash. "In un programma che tratta argomenti molto diversi tra loro, hai portato la voce della politica vicino alle persone. Ce n’è bisogno!", scrive Zingaretti, già ospite in passato di Live, talk d'intrattenimento e attualità, che mixa al suo interno l'ultimo flirt di Paolo Brosio all'emergenza covid. Un messaggio che arriva proprio nel giorno successivo all'indiscrezione pubblicata da Dagospia secondo cui la trasmissione sarebbe pronta a chiudere in anticipo (perché ferma al 10 - 12 % di share in media). Un tweet rimbombato come un'eco tra le pareti del social azzurro provocando un vociare diffuso di cinguettii. 

"Live - Non è la d'Urso verso la chiusura anticipata"

"È un fake vero?", è il commento più gettonato. Cui segue: "Ma stiamo a scherzà?". Terza posizione del podio per: "Ditemi per favore che gli hanno hackerato il profilo". "Pe' non parlà del Grande Fratello che ha portato alla luce il tema dell'emergenza casa", scrive Osho, account satirico che non ha bisogno di presentazioni. "E non dimentichiamoci del Gabibbo", rilancia qualcun altro, mentre i più giovani, ormai lontani anni luce dalla tv generalista, parlano giudicanti di un'uscita "cringe". C'è poi chi si chiede se l'account sia stato violato da Matteo Salvini, leader della Lega, habituèe delle poltroncine di cui sopra, ma è un domandarsi tanto legittimo quanto ipocrita: una processione di politici di ogni colore si lascia bagnare, all'occorrenza, dai (leggendari) riflettori pialla-viso di d'Urso, sottoponendosi al torchio delle sue ammiccanti 'd'ursinterviste', per buona pace dei toni istituzionali, della grammatica politica, delle etichette reverenziali. 

Nessun retweet a Zingaretti invece, almeno per il momento, da parte di Carmelita stessa. Che al momento tace sul fatto. E che però già lunedì mattina si è trovata a rispondere, prima de visu e poi via social, agli elogi ricevuti in diretta da un altro attualissimo protagonista della politica, ovvero Rocco Casalino. Proprio in occasione dell'ultima puntata di Live, infatti, l'ex portavoce dell'ex premier Giuseppe Conte, qui ospite per presentare la sua autobiografia, ha dichiarato che "Quando tu, Barbara, facevi le puntate contro il M5S andavamo in panico e dicevamo: ‘Settimana prossima perdiamo 1-2 punti’ ed era vero. Quando ci attaccavano gli altri non accadeva. Credo di averlo capito prima di tanti politici, poi l’hanno capito tutti visto che adesso fanno la fila per venire da te". Esternazione che ha mandato in un altrettanto bollente e furente brodo di giuggiole la bolla radical della rete. 

E se di pruriginosa indignazione social vogliamo poi continuare a parlare, è impossibile dimenticare quando, alla vigilia dell'esplosione pandemica, d'Urso riuscì con un capolavoro crescente d'empatia a dare e a farsi dare del 'tu' dall'ex presidente Conte, tanto algido al principo dell'intervista quanto arrendevole sul finale. Era il 27 febbraio dell'anno scorso. "Presidente, scusami, io sono abituata a dare del tu", lo accolse lei, per poi proseguire in un climax di confidenze: "Sì, però scusami presidente. Dicci la verità", "Ah sì, questo è vero, ma...", "Dimmi, dimmi", "Scusami se mi permetto", "Fai un appello, Giuseppe". E così fece. 

Se il premier Conte e Barbara d'Urso si danno del tu 

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