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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Le ipotesi degli inquirenti

Paolo Calissano, l'indagine per omicidio colposo sulla morte dell'attore

Le indagini sono affidate ai carabinieri, coordinati dai pm della Procura di Roma

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo in relazione alla morte di Paolo Calissano. Si tratta di un atto dovuto, anche per poter effettuare una serie di accertamenti tra i quali anche l'autopsia sul corpo sul corpo dell'attore, trovato senza vita nel suo appartamento nel quartiere romano della Balduina. A condurre le indagini sono i carabinieri, coordinati dai pm della Capitale. L'autopsia è già stata disposta e affidata ai tecnici del policlinico Gemelli di Roma.

Secondo i primi accertamenti condotti dal medico legale, Calissano era morto da almeno due giorni quando i carabinieri e il personale del 118 sono intervenuti in casa sua poco dopo le 23 del 30 dicembre 2021. A richiedere l'intervento dei soccorritori era stata l'ex compagna dell’attore genovese, che non riusciva a mettersi in contatto con lui. Sul corpo nessun segno di violenza, l'abitazione era in ordine. L'ipotesi per il momento è che Calissano potrebbe essere morto per un possibile abuso di psicofarmaci, che secondo le prime informazioni sarebbe stati ritrovati in casa. Sarà l'autopsia a fare luce sulle effettive cause della morte dell’attore

Tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Paolo Calissano da parte di amici e colleghi, da Barbara d'Urso a Valeria Fabrizi, da Stefania Orlando a Ivana Spagna. Durissimo e doloroso è stato poi il commento di Fabiana Polese, l’ultima fidanzata conosciuta di Paolo Calissano. "Siete degli sciacalli, lasciatelo in pace almeno adesso", ha scritto su Instagram la donna, che era rimasta in ottimi rapporti con l'ex nonostante la loro storia fosse finita.

L’ultima intervista di Paolo Calissano

Risale al 2014 l'ultima intervista tv di Paolo Calissano. In quell’occasione era stato ospiti di Barbara d'Urso, sua ex compagna di set ai tempi de La dottoressa Giò, nel programma Domenica Live. Nel salotto televisivo di Canale 5 Calissano si era raccontato a quattro anni dal malessere che lo colpì costringendolo ad interrompere la sua partecipazione nel musical teatrale A un passo dal sogno. "Avere intorno molte donne non significa essere amato. Io ho amato molto, ma non sono certo di essere mai stato ricambiato. O forse sì, ma non me ne sono accorto come avrei dovuto", aveva detto. In quell’occasione non mancarono i riferimenti al suo passato segnato dalla tragica morte in casa sua della brasiliana Ana Lucia Bandeira Bezerra per un'overdose di cocaina: Calissano venne condannato a 4 anni, scontati nella comunità per tossicodipendenti "Fermata d'Autobus" di Trofarello. "Ormai è inutile parlare dei miei errori perché se ne è già parlato molto”, furono le sue parole: “L'unica cosa che posso dire è che spero che i ragazzi non li facciano". 

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