Mercoledì, 28 Luglio 2021
le dichiarazioni

Raffaella Carrà, l’agente Angelo Perrone contro Pippo Baudo e Giancarlo Magalli: "Sento falsità"

Le dichiarazioni dell’agente e grande amico dell’artista secondo cui più di qualcuno, in questi giorni, starebbe parlando di lei senza averla effettivamente conosciuta

Raffaella Carrà

Immensa è l’ondata di affetto collettiva riservata alla grande Raffaella Carrà da quando si è diffusa la notizia della sua scomparsa. Innumerevoli i messaggi e le testimonianze di stima che i personaggi del mondo dello spettacolo stanno riservando all’artista, ma, a detta di Angelo Perrone, press agent e grande amico di Raffaella, più di qualcuno starebbe parlando di lei senza averla effettivamente conosciuta.

 “Da 2 giorni vedo e sento cose inesatte sul suo conto. Parlano persone che l’hanno conosciuta lontanamente o che non l’hanno conosciuta proprio. Non le farebbe piacere. E poi sento falsità”, ha affermato a LaPresse Angelo Perrone che con Raffaella Carrà iniziò nel 1984 un rapporto professionale apripista della loro amicizia. In particolare, l’agente ha fatto riferimento a Giancarlo Magalli e Pippo Baudo per le dichiarazioni rese subito dopo la scomparsa della collega.

“Come chi dice, come Giancarlo Magalli, che accettò ‘Pronto, Raffaella?’ perché era in un momento di affanno della sua carriera: ma se veniva dal successo di Fantastico 3! E poi quello viene sempre ricordato come ‘il programma dei fagioli’, ma per lei segnò il passaggio dal sabato sera al mezzogiorno e la sua nuova veste di intervistatrice con ospiti importanti come Pertini e Madre Teresa di Calcutta. Credo le avrebbe fatto più piacere che lo citassero per questo”, ha affermato Perrone. Poi, una stoccata a Pippo Baudo: “Dice che il suo rammarico è non aver lavorato con lei, ma lei non lo avrebbe mai voluto per rispetto per Corrado. Non avrebbe mai lavorato con lui. Ricordo che prima del Sanremo del 2001 Baudo scrisse una lettera sul Corriere dandole i 10 comandamenti per condurre il Festival. Lei si dispiacque, ma non replicò. Era il suo modo”.

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"Il silenzio di Mina e Loretta Goggi"

Secondo il press agent, i veri amici di Raffaella sono quelli che non si sono visti, come Antonello Venditti e Renato Zero. “Ho apprezzato il silenzio di Mina e Loretta Goggi”, ha affermato ancora Perrone a cui hanno fatto piacere anche i ricordi di Vincenzo Mollica, Cristiano Malgioglio, Renzo Arbore e Roberto Alessi.

Doverosi i tre giorni di celebrazione con corteo funebre, camera ardente e funerali, decisi da Sergio Japino: “E’ un atto dovuto per il suo pubblico. Nonostante lei non amasse mettersi in mostra” ha aggiunto poi Perrone che adesso si augura che il direttore di Rai1 Stefano Coletta le dedichi una prima serata. “Poi, sempre da parte della Rai, mi piacerebbe le intitolassero la sede di via Teulada, è un’idea che abbiamo avuto insieme io e Cristiano Malgioglio”, ha concluso: “Un suo grande rammarico era non avere mai ricevuto un’onorificenza dall’Italia, per esempio come Cavaliere del lavoro dopo anni e anni di carriera. Lei si dispiaceva, ma non ha mai detto nulla”.

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