Sabato, 24 Luglio 2021
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Europei, l’omaggio per Raffaella Carrà prima di Italia-Spagna

Prima della semifinale a Wembley, durante il riscaldamento, risuonerà uno dei suoi capolavori ballati da tantissime generazioni. Il presidente della Figc Gravina: "Vogliamo ricordarla con allegria, ascoltando insieme la sua musica carica di energia"

Raffaella Carrà

Per omaggiare Raffaella Carrà, scomparsa ieri a 78 anni, la Figc ha chiesto e ottenuto dalla Uefa di inserire nella playlist utilizzata per il riscaldamento prima della semifinale dell'Europeo con la Spagna, a Wembley, 'A far l'amore comincia tu', una delle sue canzoni più amate e ballate. Lo annuncia la Federcalcio. "La scomparsa di un'icona come Raffaella Carrà - dichiara il presidente della Figc Gabriele Gravina - donna innovativa e artista straordinaria, ha colpito tutti. Prima di Italia-Spagna, la sua partita, vogliamo ricordarla con allegria, ascoltando insieme la sua musica carica di energia".

La carriera di Raffaella Carrà in Spagna

A poche ore dalla notizia della sua scomparsa, Raffaella Carrà è stata celebrata come indimenticabile protagonista dello spettacolo internazionale, simbolo dell’Italia e icona assoluta per diverse generazioni, dai media di tutto il mondo e, in particolare, proprio dalla Spagna con cui l'artista strinse un sodalizio importante. 

Raffaella Carrà arrivò in Spagna nel 1976, a pochi mesi dalla morte di Francisco Franco e, dunque, alla fine del regime dittatoriale di stampo fascista instaurato dal generale. Con il suo ombelico scoperto e quel 'Tuca Tuca' così rivoluzionario, l’artista contribuì a stravolgere i costumi del Paese, ma anche le relazioni tra le persone, imponendosi immediatamente come protagonista di uno spettacolo che in lei vide subito l'enorme talento. E infatti, le venne affidato “La Hora de Raffaella”, trasmissione di quattro puntate da un’ora ciascuna che andava in onda dopo le partite di calcio e che divenne immediatamente un successo. Il suo successo superò anche i confini della Spagna: dal Cile all’Argentina, i programmi condotti da Raffaella, dalla splendida artista che entrava nelle case con il suo accento "itagnolo" divennero celebri nei Paesi latini dove anche quel suo "quant’è bello far l’amore da Trieste in giù" divenne "Hay que venir al sur".

A Madrid le vennero attribuite onorificenze importanti: divenne "Dama al Orden del merito civil", premiata sia da Re Juan Carlos che dal figlio Felipe VI, oltreché dal vecchio premier socialista Felipe Gonzalez, per aver favorito l’emancipazione delle donne e per esser stata una decisa icona di libertà.

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