Martedì, 28 Settembre 2021
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Renzi "flop" in tv, bordata contro Salvini: "L'arte non rende sui social come un selfie ai funerali"

L'ex premier risponde alla stoccata del Ministro dell'Interno sugli ascolti del suo "Firenze secondo me", in onda su Canale Nove

Un esordio non proprio entusiasmante quello di "Firenze secondo me", il documentario condotto da Matteo Renzi su Canale Nove. La prima puntata, andata in onda sabato 15 dicembre, ha raccolto appena 367 mila telespettatori, con uno share dell'1,8%, scatenando l'ironia di Matteo Salvini. "Basta con gli applausi, che poi mi monto la testa, poi finisco a fare documentari su Milano che fanno l'1,8% di share - ha commentato il Ministro dell'Interno - Ha vinto anche la replica della Signora in giallo".

Puntuale la replica di Renzi sui social: "Negli ultimi tre giorni Salvini è intervenuto tre volte sul documentario 'Firenze secondo me'. Sono onorato dell'attenzione anche se penso che il ministro dell'Interno dovrebbe occuparsi di cose più rilevanti. Se proprio non ama seguire le questioni di sicurezza nazionale, il ministro potrebbe almeno trovare 100 miliardi di euro le coperture per le promesse a vuoto della campagna elettorale o più banalmente recuperare i 49 milioni chela Lega ha nascosto".

"Detrattori si sono concentrati sull'audience giudicandola scarsa - continua l'ex premier - e dire che i risultati degli ascolti sono stati ottimi, superiori alla media del Canale e alle performance di altri, più bravi, divulgatori culturali che hanno lavorato per il Canale Nove. Ma se la critica è tutta su quanti l'hanno vista, non su cosa hanno visto, va bene così".

Poi la stoccata finale: "A Salvini invece auguro di emozionarsi prima o poi davanti a un quadro, davanti a una statua, ammirando il paesaggio o l'architettura. Certo: queste immagini fanno meno like di un attacco agli immigrati o di un insulto a Juncker. Bisogna ammetterlo: la Madonna del Cardellino non rende bene sui social come un selfie ai funerali o come il post sul Grande Fratello Vip. Ma fortunatamente l'Italia è amata nel mondo per i simboli eterni del Rinascimento più che per le gesta di un ministro pro tempore. Ma un giorno persino Salvini capirà che investire in cultura serve all'Italia. Senza fretta, ma un giorno lo capirà anche lui. Persino lui".

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