Domenica, 13 Giugno 2021
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Report, anche Salvini ha incontrato lo 007 Mancini (come Renzi): tutte le inchieste di questa sera

Alle 21.20 su Rai 3 una nuova puntata del programma di Sigfrido Ranucci. Lente d'ingrandimento sui container di rifiuti arrivati in Tunisia da Salerno, aspettativa sindacale e smart working

Sigfrido Ranucci conduce 'Report'

Torna l'appuntamento settimanale con 'Report'. Lunedì 17 maggio, alle 21.20 su Rai 3, una nuova puntata del programma condotto da Sigfrido Ranucci. In apertura, il reportage 'Terra Felix' di Bernardo Iovene con la collaborazione di Greta Orsi e Roberto Persia. Dal porto di Salerno sono partiti 282 container di rifiuti, scarti da raccolta differenziata, destinazione Sousse, in Tunisia, ma le autorità tunisine li hanno definiti illegali. Sono state arrestate sette persone tra cui il ministro dell'Ambiente, funzionari della dogana e dell’agenzia nazionale dei rifiuti e sono indagate altre 11 persone tra le quali il console della Tunisia a Napoli. Un affare che ha destato uno scandalo nazionale nel paese nordafricano. Nella vicenda è coinvolta un'azienda del salernitano che scarica tutte le responsabilità sulla Regione Campania. Report ha intercettato la stessa tipologia di rifiuti nelle campagne del foggiano e seguito con mesi di riprese insieme ai volontari di Acerra lo spargimento di finto compost sui campi della terra dei fuochi. Infine le telecamere di Report sono tornate nei luoghi dove puntualmente bruciano rifiuti ingombranti o speciali: secondo uno studio dell'Istituto superiore di sanità ci sarebbe una correlazione tra salute e inquinamento nella terra dei fuochi.

La seconda inchiesta sarà 'L'aspettativa' di Claudia Di Pasquale con la collaborazione di Federico Marconi e Giulia Sabella. L'aspettativa sindacale non retribuita è prevista e tutelata dall'articolo 31 dello Statuto dei lavoratori. È un importante diritto, che consente ai lavoratori chiamati a ricoprire un incarico sindacale di svolgere in piena autonomia e libertà il proprio mandato. Il decreto legislativo 564 del 1996, varato quando il ministro del Lavoro era Tiziano Treu, ha però specificato che l'aspettativa sindacale non retribuita può essere riconosciuta solo dopo "un periodo non inferiore a sei mesi". Significa che il lavoratore può essere distaccato dopo almeno sei mesi di lavoro effettivo. L'Inps ha anche specificato che "la contribuzione figurativa non è riconosciuta a chi, non essendo dipendente dell'azienda al momento dell'incarico sindacale, è stato assunto successivamente, nel corso dello svolgimento del mandato o incarico per il quale è fatta richiesta". Lo scopo è anche quello di evitare assunzioni fittizie, finalizzate solo a ottenere l'aspettativa sindacale non retribuita. In questo caso, infatti, i contributi previdenziali sono figurativi, cioè vengono accreditati dall'Inps che poi liquiderà la pensione. Ma l'obbligo dei sei mesi di lavoro viene sempre rispettato? 

A seguire, 'Gli autogrill dei segreti' di Walter Molino con la collaborazione di Federico Marconi. È possibile per un politico incontrare un agente dei servizi segreti in occasioni non istituzionali? Dopo la rivelazione di Report sul colloquio tra il senatore Matteo Renzi e il capocentro del Dis Marco Mancini all'autogrill di Fiano Romano, il governo Draghi ha diramato una nuova direttiva per regolamentare i rapporti tra politici e 007. Ma prima di questa direttiva, erano veramente possibili questo tipo di incontri? Attraverso interviste esclusive, tra cui quella al presidente del Copasir Raffaele Volpi, Report ricostruisce le ripercussioni successive al rendez vous tra Renzi e lo 007, che si intrecciano con quelle sul controllo parlamentare sui servizi di sicurezza. Anche Matteo Salvini dice di aver incontrato Mancini quando era ministro degli Interni. 

In chiusura di puntata 'Smart work in progress' di Max Brod con la collaborazione di Greta Orsi. Con la pandemia tutto il mondo, Italia compresa, ha iniziato a sperimentare lo smart working. Da una parte ci sono i datori di lavoro che ci credevano ancor prima del Covid-19, dall'altra c'è chi, per paura dei cosiddetti "furbetti", non si fida a lasciare i lavoratori a casa. È così che cresce la richiesta, per gli investigatori privati, di spiare i dipendenti. Non tutti però sono così diffidenti. Ci sono aziende che vedono aumentare la produttività grazie allo smart working e molti dipendenti hanno iniziato a scegliere le location più disparate per la loro postazione di lavoro: addirittura le navi da crociera. Migliaia di piccoli borghi in via di spopolamento, poi, sognano di rinascere grazie al lavoro agile. Sempre che arrivi anche qui l'elemento fondamentale per lavorare da remoto: l'internet veloce.

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