Lunedì, 2 Agosto 2021
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Rita Dalla Chiesa condivide il video di Fabrizio Frizzi: “Non spegnete la speranza nel cuore”

Su Twitter la storia delle "Quattro candele" raccontata dal compianto conduttore riproposta dalla giornalista proprio come fece due anni fa in occasione della sua scomparsa

Fabrizio Frizzi

Sono giorni difficili, davvero tanto faticosi per gli italiani che si trovano a fronteggiare un’emergenza sanitaria enorme che richiede grandi sacrifici e una forza eccezionale. In queste ore che ci vedono tutti chiusi nelle nostre case secondo le disposizioni necessarie per contrastare il contagio di Coronavirus, la rete, i social, diventano veicolo preziosissimo per infondere messaggi di fiducia e speranza, per far sentire tutti meno soli e uniti nella speranza che questo periodo avrà una fine.

Proprio a questo scopo Rita Dalla Chiesa ha condiviso un video di Fabrizio Frizzi, quello in cui raccontava la storia delle “Quattro candele” e che venne riproposto dalla trasmissione Blob e da lei stessa sui social in occasione della sua scomparsa. Un bellissimo messaggio di speranza, perfetto per dare un po’ di conforto attraverso la voce del compianto conduttore di cui il prossimo 26 marzo ricorre il secondo anniversario della scomparsa.

La storia delle "Quattro candele"

Di seguito, la storia delle ‘Quattro candele’ raccontata da Fabrizio Frizzi:

In una stanza quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso che si poteva ascoltare la loro conversazione.

La prima diceva ‘Io sono la pace ma gli uomini non riescono a mantenermi. Penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi’. E a poco a poco la candela si lasciò spegnere.

La seconda candela disse ‘Io sono la fede ma purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me e per questo motivo non ha senso che resti accesa’. Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste triste, la terza candela a sua volta disse ‘Io sono l’amore e non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza’. E senza attendere oltre la candela si lasciò spegnere.

In quel momento un bambino entrò nella stanza, vide le tre candele spente e, impaurito per la semioscurità, disse ‘Ma cosa fate? Voi dovete rimanere accese. Io ho paura del buio’. E così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela, impietosita, disse ‘Non piangere. Finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele. Io sono la speranza’. Con gli occhi lucidi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e accese tutte la altre.

Cosa vuol dire questa storia? Che non si deve spegnere mai la speranza dentro il nostro cuore e che ciascuno di noi può essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di accendere con la sua speranza la fede, la pace e l’amore

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