Lunedì, 21 Giugno 2021
La vicenda della multa per lavoro nero

Roberto Angelini lascia Propaganda Live, la replica di Diego Bianchi 'Zoro'

Il conduttore ha aperto la puntata facendo riferimento alla vicenda che ha visto protagonista il leader della band del programma, multato per lavoro nero nell’ambito della sua attività parallela di ristorante a Roma: “Tutte le cose che non si dovrebbero fare le ha fatte tutte, come se non fosse con noi da otto anni per le cose che raccontiamo”

Propaganda Live in onda senza Roberto Angelini, dopo le polemiche dei giorni scorsi. E il conduttore Diego Bianchi, in arte 'Zoro', ha aperto la puntata di venerdì 21 maggio con un riferimento proprio alla vicenda che ha visto protagonista il musicista. "Roberto Angelini è incappato in una spiacevole circostanza personale che nulla ha a che fare con questo programma. Lui nella sua vita ha un'attività imprenditoriale, ha sbagliato gravemente dopodiché ha continuato a sbagliare sui social, ha fatto un casino", ha esordito Bianchi, riferendosi alle dichiarazioni fatte da Angelini sui social dopo aver ricevuto una multa per lavoro nero nell'ambito della sua attività parallela di ristoratore a Roma. 

In un video, Angelini aveva raccontato la sua versione della vicenda, definendo "pazza incattivita dalla vita" la ragazza che aveva lavorato in nero per lui e che a suo dire lo aveva tradito denunciandolo. Dopo qualche giorno di caos, Angelini si era scusato: "Ho avuto la sensazione di essere stato denunciato, ma anche questo è stato un errore. Assumerò la ragazza". E proprio rispetto a Propaganda Live aveva aggiunto: "Li ho messi in cattiva luce… con tutti i servizi di Zoro….e poi c’è un coglione che assume in nero".

Diego Bianchi 'Zoro' su Roberto Angelini

In trasmissione, Bianchi ha parlato dell’amico ribadendo: "Tutte le cose che non si dovrebbero fare le ha fatte tutte, come se non fosse con noi da otto anni per le cose che raccontiamo. Fatto sta che Roberto si è poi scusato sui social più volte, anche con la ragazza protagonista di questa vicenda". Angelini "si è scusato con noi, ci è molto dispiaciuto quello che è accaduto per la storia nostra e per tutto quello che vi raccontiamo, e ha deciso per la serenità di tutti e per la sua di stare a casa e aspettare momenti più tranquilli. Abbiamo rispettato la sua decisione, non l'abbiamo presa noi per un motivo molto semplice: pur essendo noi i più incazzati di tutti, al netto della ragazza protagonista, non siamo noi i giudici di Roberto Angelini, non sono i social i giudici di Roberto Angelini", ha rimarcato Bianchi. "Ci sono delle leggi che regolano tutto quello che ciascuno di noi fa. E come dice un mio amico, chi è senza peccato scagli il primo tweet. Nessuno dimentica la storia di Angelini, abbiamo fatto otto anni insieme ed è su questo palco dalla prima puntata di questo programma. Quindi Roberto - ha concluso -, quando sarà e quando vorrai questo posto è il tuo".

Roberto Angelini e la multa per lavoro nero

Il caso risale al marzo 2021. Durante il lockdown, dopo aver finito il turno oltre l’orario del coprifuoco, la ragazza sarebbe stata fermata al ritorno a casa dalla Guardia di Finanza e avrebbe dichiarato di lavorare nel locale di Angelini. Solo che quel lavoro era in nero. Rispetto ai successivi controlli dell’INPS era così partita una multa da 7200 euro, una sanzione, come spiegato dal giornale Domani, "in diffida", prevista se il dipendente in nero viene poi assunto dal datore di lavoro ma capace di aumentare fino a 14.400 euro se invece il titolare si rifiuta di regolarizzare la posizione del lavoratore.

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