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Martedì, 28 Giugno 2022
il racconto

Lo sfogo di Roberto Angelini: "15mila euro di multa per lavoro nero, denunciato da un’amica"

Su Facebook il racconto del musicista, amareggiato per essere stato multato nell'ambito della sua attività di ristoratore

Roberto Angelini, cantautore e musicista della band che ogni venerdì accompagna la diretta tv del programma Propaganda Live, ha affidato a Facebook tutta la sua amarezza per essere stato denunciato nell’ambito del suo lavoro di ristoratore. Da qualche anno, infatti, Angelini gestisce un ristorante giapponese a Roma e, stando al suo racconto, gli è stata comminata una multa di 15mila euro dopo la denuncia alla Guardia di Finanza di una sua amica.

Perché Roberto Angelini è stato denunciato

"Questa non è la faccia del musicista che siete abituati a vedere. Questa non è la faccia del musicista che siete abituati a conoscere.Questa è la faccia di un ristoratore (si, ho un ristorante) che ha appena scoperto di essere stato denunciato da un’“amica” alla guardia di finanza" ha esordito Roberto Angelini a corredo di un selfie postato su Facebook: "Dopo un anno di sacrifici per non chiudere cercando di limitare al massimo il ricorso alla cassa integrazione per i miei dieci dipendenti (visti i tempi biblici)".

L’artista ha proseguito raccontando di aver comprato un furgoncino per le consegne e fatto lavorare amici che avevano bisogno: "Mi sono indebitato per pagare i fornitori. Ho resistito con i ristori evidentemente inadeguati. Non avendo uno spazio all’aperto sto facendo i salti mortali per allestirne uno al volo. E poi... 15 mila euro di multa per lavoro in nero". Angelini ha aggiunto di avere sempre rispettato ogni regola e di essere pronto a pagare: "Capisco tutto, capisco le giuste lotte per riconoscere i diritti dei rider che lavorano per grandi multinazionali del delivery, ma un piccolo impreditore cosa avrebbe potuto fare?" si è chiesto: "Mi sembrava pure di fare del bene. Pagheró, non è questo il punto. E se non avessi potuto pagare?"

Poi il riferimento a colei che lo avrebbe tradito e che credeva fosse un’amica: "Per colpa di una pazza incattivita dalla vita sarei stato costretto a chiudere e mandare a spasso 10 persone", ha detto ancora prima di concludere: "E poi, pensavo, se avessero agevolato le assunzioni, almeno in questo anno assurdo in cui tanti si sono dovuti inventare un lavoro volante, avrei segnato tutti quelli che sono passati a fare delle consegne, anche per un giorno. Ma non farlo e poi aspettarti al varco per purgarti è davvero “geniale”. Gli occhi lucidi non sono per la multa ma per il tradimento ricevuto da una presunta amica che ha mangiato e dormito a casa mia. Che mi confidò che aveva bisogno di soldi e io pensai bene di aiutarla. Che stronzo che sono. Non imparerò mai".

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