Lunedì, 14 Giugno 2021
il racconto

Lo sfogo di Roberto Angelini: "15mila euro di multa per lavoro nero, denunciato da un’amica"

Su Facebook il racconto del musicista, amareggiato per essere stato multato nell'ambito della sua attività di ristoratore

Roberto Angelini

Roberto Angelini, cantautore e musicista della band che ogni venerdì accompagna la diretta tv del programma Propaganda Live, ha affidato a Facebook tutta la sua amarezza per essere stato denunciato nell’ambito del suo lavoro di ristoratore. Da qualche anno, infatti, Angelini gestisce un ristorante giapponese a Roma e, stando al suo racconto, gli è stata comminata una multa di 15mila euro dopo la denuncia alla Guardia di Finanza di una sua amica.

Perché Roberto Angelini è stato denunciato

"Questa non è la faccia del musicista che siete abituati a vedere. Questa non è la faccia del musicista che siete abituati a conoscere.Questa è la faccia di un ristoratore (si, ho un ristorante) che ha appena scoperto di essere stato denunciato da un’“amica” alla guardia di finanza" ha esordito Roberto Angelini a corredo di un selfie postato su Facebook: "Dopo un anno di sacrifici per non chiudere cercando di limitare al massimo il ricorso alla cassa integrazione per i miei dieci dipendenti (visti i tempi biblici)".

L’artista ha proseguito raccontando di aver comprato un furgoncino per le consegne e fatto lavorare amici che avevano bisogno: "Mi sono indebitato per pagare i fornitori. Ho resistito con i ristori evidentemente inadeguati. Non avendo uno spazio all’aperto sto facendo i salti mortali per allestirne uno al volo. E poi... 15 mila euro di multa per lavoro in nero". Angelini ha aggiunto di avere sempre rispettato ogni regola e di essere pronto a pagare: "Capisco tutto, capisco le giuste lotte per riconoscere i diritti dei rider che lavorano per grandi multinazionali del delivery, ma un piccolo impreditore cosa avrebbe potuto fare?" si è chiesto: "Mi sembrava pure di fare del bene. Pagheró, non è questo il punto. E se non avessi potuto pagare?"

Poi il riferimento a colei che lo avrebbe tradito e che credeva fosse un’amica: "Per colpa di una pazza incattivita dalla vita sarei stato costretto a chiudere e mandare a spasso 10 persone", ha detto ancora prima di concludere: "E poi, pensavo, se avessero agevolato le assunzioni, almeno in questo anno assurdo in cui tanti si sono dovuti inventare un lavoro volante, avrei segnato tutti quelli che sono passati a fare delle consegne, anche per un giorno. Ma non farlo e poi aspettarti al varco per purgarti è davvero “geniale”. Gli occhi lucidi non sono per la multa ma per il tradimento ricevuto da una presunta amica che ha mangiato e dormito a casa mia. Che mi confidò che aveva bisogno di soldi e io pensai bene di aiutarla. Che stronzo che sono. Non imparerò mai".

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