Venerdì, 25 Giugno 2021
un attacca durissimo

Michele Santoro: "In nessun tg si sente un medico scettico sul vaccino". Bufera a DiMartedì

L'affondo del giornalista ieri sera durante il programma di La7. Floris lo gela, Sallusti gli dà del no-vax

Michele Santoro a DiMartedì

Fuoco e fiamme ieri sera a 'DiMartedì' tra Michele Santoro, Giovanni Floris e Alessandro Sallusti. A incendiare il conduttore e il direttore di Libero - ma non solo - la bomba lanciata dall'ex presentatore di 'Annozero' commentando l'informazione che si sta facendo in merito alla campagna vaccinale.

"In quale telegiornale avete sentito parlare un medico scettico sul vaccino?" ha chiesto provocatoriamente Santoro, incalzando: "In quale telegiornale avete trovato un passante critico sulla politica di vaccinazione?". E ancora: "I giornalisti dovrebbero controllare quello che fanno gli scienziati e i politici, ma se si trasformano da agenti di controllo in comunicatori, allora abbiamo un unico patto che tiene insieme giornalisti, scienziati e politici. Questo fatto è riduttivo per la democrazia. Si può accettare che in un tg non si veda mai uno che non è d'accordo con la campagna vaccinale? Ci sarà pure qualcuno che quando arriva il giornalista dica 'non mi voglio vaccinare'?".

Un attacco inaccettabile per il padrone di casa, che ha replicato: "Se parlo del globo terrestre non devo per forza avere un terrapiattista in studio", mentre Sallusti dava del no-vax al collega ospite in studio. Risposte che non hanno placato il furore di Santoro: "Ho fatto il vaccino, sono assolutamente favorevole. Siccome dico che bisogna rappresentare l'opinione dei no-vax, divento no-vax. E' un atteggiamento che non si può accettare - ha concluso - Quindi se sono no-vax non devo pagare il canone Rai, in quanto non ho diritto a veder rappresentata la mia opinione. Questo blocco ha reso inerte il dibattito democratico, quasi inutile. Se devo stare fermo a casa non è detto che la tv debba ammorbarmi con cose tutte uguali. Sono fermo? Allora fatemi vedere un dibattito".

La critica al commissario Figliuolo

Nella puntata di ieri sera anche l'intervista al commissario Figliuolo, a capo della gestione dell'emergenza coronavirus, che ha spiegato la scelta di indossare sempre la divisa. Parole che hanno lasciato perplesso Michele Santoro: "Indubbiamente è un segnale quello di vedere un militare coinvolto in un'operazione civile. La divisa, in questo contesto, ha importanza, perché la parola più adoperata da un anno e mezzo a questa parte è stata guerra e all'inizio gli italiani cantavano sui balconi 'Il Piave mormorava'". Infine l'ennesima critica della serata: "La retorica della guerra sostituisce l'amore per la democrazia. Non è il caso di scatenare gli eserciti contro i virus, dovremmo combatterli investendo nella medicina di base, visto che non abbiamo studiato fino in fondo la dinamica di questo virus". "Mi stupisco che un uomo intelligente come Michele Santoro si abbassi al più becero qualunquismo anti-militarista" ha commentato Sallusti in collegamento, spalleggiato dal popolo di Twitter ostile alle posizioni di Santoro.

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