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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Gabriele Parpiglia: "In Seconda Vita racconto i protagonisti fuori dai salotti tv" (INTERVISTA)

Il giornalista ed autore televisivo approda al timone del suo primo programma 'in solitaria', in onda ogni mercoledì in prima serata su Real Time a partire dal 30 settembre. Per raccontare le storie di chi, dopo un passato drammatico, cerca la strada per ricominciare, da Elena Santarelli a Stefano Savi, da Vanna Marchi a Fabrizio Corona

"Una notte mi sono chiesto perché nessuno ha mai raccontato quello che succede fuori dallo studio televisivo ad intervista conclusa. Corrisponde al vero la versione di chi dice di aver trovato fortuna fuori dall'Italia? E quella di chi assicura di aver chiuso con l'alcolismo?". Per questo Gabriele Parpiglia, 40 anni, giornalista ed autore televisivo, ha ideato 'Seconda Vita', trasmissione di prima serata in onda a partire da mercoledì 30 settembre su Real Time. Ed è andato "fisicamente" nei luoghi che appartengono al presente di chi, reduce da un passato drammatico, sta ricominciando da capo. C’è chi è riuscito a rialzarsi. E chi invece racconta ancora a se stesso una fiaba piena di bugie.

Alla sua prima prova di trasmissione in solitaria, Parpiglia si definisce "un giornalista che accompagna il racconto" e non un "conduttore". "È una parola che ho voluto evitare - spiega a Today - Per due ragioni. In primis perché, prima di potersi definire tale, ogni professionista deve mangiare tanta polvere, e poi perché con il mio approccio voglio letteralmente accompagnare i protagonisti delle storie". L'obiettivo, una volta terminata ogni puntata, è che chi sta dall'altra parte dello schermo "si renda conto che i problemi minori del quotidiano, in fondo, non sono così pesanti". E ancora: "Vorrei che chi sta a casa si trovasse a rivalutare alcune persone, oppure a dire 'sapevo che era così'; mi piacerebbe donare un'infusione di speranza al pubblico, mettendolo di fronte al vissuto di chi è riuscito a trasformare positivamente la propria vita dopo vicissitudini negative". 

Al via 'Seconda Vita' su Real Time: Elena Santarelli e Stefano Savi nella prima puntata

Da Elena Santarelli a Vanna Marchi e Stefania Nobile. E ancora Claudia Galanti, Georgette Polizzi, Fernanda Lessa. Come ha selezionato le storie da portare in trasmissione?

Sono storie di rinascita, storie mai rivelate, storie borderline di cadute e, forse, di risalite. E vi assicuro che, per chi viene accarezzato dalla possibilità di avere una seconda vita, non sempre il finale è positivo. Il fattore principale è che io conosco personalmente chi mi sono trovato di fronte, quindi ho riconosciuto chi ha provato a mentirmi e chi invece si è aperto completamente, chi per pudore non ha avuto il coraggio di dire subito la verità e l'ha rivelata in un secondo momento. La difficoltà non è stata scegliere i protagonisti, ma reggere il peso dei loro racconti. 

Con quali strumenti, e con quali premure, si 'entra' nelle vite degli altri? 

Io ho la fortuna, o sfortuna, di avere rapporti di amicizia con le persone con cui lavoro. Questo mi aiuta a riempire lo spaccato di un personaggio, ma a volte può rivelarsi un boomerang. Nella maggior parte dei casi, condividere lavoro e vita privata fortifica il legame: avviene quando mi confronto con persone che mettono il cuore in ciò che fanno, e non usano la testa o secondi fini. In 'Seconda vita', ad esempio, nessuno ha preso un euro, erano tutti lì a titolo gratuito, eppure si sono messi in gioco. 

Si comincia domani sera, da Elena Santarelli e Stefano Savi.

La storia di Stefano sarà uno schiaffo per tutti. Il suo è un inno alla vita. A 25 anni è rimasto vittima di un agguato nato da uno scambio di persona ed è stato sfigurato a causa di un litro di acido versato sul corpo. Quando ho cominciato a conoscerlo avevo il magone. Mi ha insegnato a camminare con uno sguardo diverso. 

Ha accompagnato Elena Santarelli in occasione della presentazione del suo libro 'Una mamma lo sa', dedicato alla battaglia vinta dal figlio Giacomo contro il cancro, ed è a lei che la showgirl affida ancora una volta il racconto della sua storia. Un onore e una responsabilità.

Elena è la mia migliore amica. Una persona speciale che si è trovata a combattere una lotta che non augurerei a nessuno. Giorni fa mi raccontava stupita del grande affetto che sta raccogliendo in seguito a questo grande dolore. Si chiedeva però anche: 'Perché queste telefonate e questi abbracci non mi arrivano anche quando lavoro?'. Ha ragione. A prescindere da quello che le è successo, è una grande professionista. Sono felice delle sfide lavorative che sta affrontando, da 'Italia Sì' con Marco Liorni al film 'Se mi vuoi bene' di Fausto Brizzi. 

Elena Santarelli, nel suo libro la battaglia accanto al figlio: "Una maledetta tempesta"

L'ultima puntata di 'Seconda Vita' sarà incentrata su un racconto con immagini inedite legato a Fabrizio Corona, detenuto nel carcere di San Vittore. Su di lui oggi regna un insolito silenzio mediatico, a differenza del clamore sollevato anni fa da parte di personalità celebri che chiedevano a gran voce una richiesta di una grazia.

Non parlo della vicenda legale di Fabrizio perché c'è una scelta ben precisa da parte degli avvocati. Ero molto combattuto se affrontare o meno l'argomento nel programma, ma ho fatto una scelta, ovvero quella di non toccare minimamente né l'aspetto legale né il personaggio Corona. Parlerò solo di Fabrizio, lontano da Corona, di quel lato che nessuno conosce e che forse solo io posso raccontare. Ci saranno immagini inedite, ma ci sarà soprattutto onestà. E, anche nel suo caso, un richiamo a quella che potrebbe ed avrebbe dovuto essere la sua seconda vita. Nonostante tutto, io credo ancora che lui possa averla. 

Le ultime immagini di Fabrizio Corona sono state mostrate a fine settembre a 'Live - Non è la d'Urso'. 

Da quel che mi risulta, secondo le mie informazioni, sono certo al mille per mille che quelle immagini non erano autorizzate. Sono immagini scattate durante un evento ed è ovvio che le stesse foto, se scattate ad un altro detenuto, non avrebbero fatto clamore, ma se scattate a Fabrizio in un momento in cui lui ha scelto di tenere un profilo basso, allora il rischio è quello di fare un danno. Perché il pensiero comune è: 'Corona si è fatto le foto'. E invece no, Corona non si è fatto foto. 

A proposito di 'Seconda Vita', pensa che quella di Gabriele Parpiglia sarà davanti la telecamera? 

No, è nella scrittura. Ma se quest'avventura dovesse rivelarsi l'inizio di qualcosa ben venga. 

L'idea del format nasce dal fatto che anche lei si è trovato a dover ricominciare in passato?

Io credo di essere alla mia trentesima vita. E mi aspetto anche la 31esima. Sono caduto tante volte, ma penso di aver sempre cercato la via d'uscita, non senza soffrire sia chiaro. Sono caduto tante volte ed altrettante spero di rialzarmi, nonostante parte del mondo che mi circonda può sembrare molto leggero se valutato dall'esterno.

Lei è storicamente legato a Mediaset, ma negli ultimi anni la sua sinergia con Discovery è diventata sempre più forte. Presto andrà in onda anche 'Tienda - Missione Bellezza'.

Io mi reputo uno studioso del mondo televisivo. Da anni sognavo di avvicinarmi ad una realtà giovane, pop, veloce, sperimentale ma consolidata in termini numerici e che sapesse valorizzare i talenti. Per questo ringrazio i miei direttori Laura Carafoli (capo dei contenuti Discovery, ndr) e Gesualdo Vercio (direttore di Real Time, ndr). 'Tienda' è un nuovo prodotto in cui ho sperimentato qualcosa che non conoscevo: ci saranno moda, cambi di immagine, guest star ed andrà in onda subito dopo 'Seconda Vita'. Presto, inoltre, tornerà la seconda edizione di 'Rivelo', ma non c'è ancora una data precisa di messa in onda. 

Quali progetti, invece, in Mediaset?

Stasera torna 'Maurizio Costanzo Show' con la prima puntata dedicata a Luigi Di Maio e a tutti i personaggi scoperti dal dottor Costanzo. Tornerà anche 'L'Intervista', di cui ancora non posso anticipare i nomi dei protagonisti. 

Ha lavorato anche ad 'Amici Celebrities', terminato una settimana fa con la vittoria di Pamela Camassa. Avrà un bis?

Non so rispondere. Sono scelte che arrivano da molto in alto e, se anche fosse, probabilmente sarei l'ultimo a saperlo. 

Nel suo passato anche il 'Grande Fratello Vip' e 'L'Isola dei Famosi'. Nei prossimi mesi farà parte della squadra autoriale di nuovi reality show?

Quest'anno ho deciso dal principio che non avrei fatto reality. Avrei accettato solamente di fronte ad un progetto che mi avrebbe garantito responsabilità importanti, nel caso contrario ho preferito evitare. Ho lavorato per Temptation Island Vip (andato in onda a settembre, ndr), ma non lo considero un reality. Ho scelto di fare un passo indietro in questo senso per dedicarmi principalmente al mio programma. Ho lavorato e lavoro tuttora in trasmissioni di altre persone e ne sono felicissimo: mentre parliamo sto andando alla registrazione di Costanzo, ma 'Seconda Vita' è qualcosa che riguarda oggettivamente me e che mi induce grande senso di responsabilità. Tutti mi dicono di godermela, ma io non ci riesco. Monto e rismonto le clip ancora adesso, alla vigilia della partenza, mentre siamo al telefono: dal promo della puntata alla chiusura, all'attacco, alla grafica. Vivo nel desiderio di ripagare chi mi ha dato fiducia, perché per me è un dono, offrendo come risultato un ottimo prodotto. È la mia 'prima cosa bella'.

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