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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Rissa al Costanzo Show, il racconto di Sgarbi: "Mughini si è alzato per venire a picchiarmi"

Il critico d'arte riporta la sua versione sullo scontro con lo scrittore avvenuta sul palco del talk di Canale 5 e in onda oggi in seconda serata

Da qualche ora circolano i dettagli sulla rissa tra Vittorio Sgarbi e Giampiero Mughini avvenuta sul palco del Maurizio Costanzo Show. Lo scontro è avvenuto durante la registrazione della nuova puntata del talk che andrà in onda stasera, mercoledì 4 maggio, in seconda serata su Canale 5, ed è stato raccontato come segnato da spintoni e insulti volati quando è stato trattato il tema della guerra in Ucraina. 

"Caro Dago, le foto che hai pubblicato su quanto avvenuto tra me e Vittorio al Teatro Parioli non danno conto di quanto è realmente è avvenuto" ha fatto sapere lo scrittore e opinionista televisivo in una lettera indirizzata a Dagospia: "Tra noi due s’è solo trattato di diverse sfumature di pensiero e di parola, e semmai di tono della voce, quanto a qualcosa che mi pare attenesse alla guerra in Ucraina e ai suoi infiniti e drammatici annessi e connessi. Nient’altro che questo". 
Diversa, però, l'opinione di Vittorio Sgarbi che ha riportato la sua versione al Corriere della Sera.

Rissa con Mughini, la versione di Sgarbi

"Sono esterrefatto: è la seconda volta che, sempre lui, vuole passare alle mani (era successo nel 2019 a Stasera Italia, ndr). Io sono un noto polemista verbale, ma mi fermo a quello, fosse anche per un senso estetico" ha raccontato Vittorio Sgarbi commentando lo scontro con Mughini sul palco del Teatro Parioli. 

A far degenerare la situazione, l'intervento di Al Bano, anche lui ospite di Costanzo, che ha detto la sua sulla guerra in Ucraina e la posizione di Putin. "In puntata Al Bano ha fatto una riflessione coraggiosa ma che suscitava qualche mormorio in platea in cui in pratica non sconfessava Putin" ha proseguito il critico d'arte: "A quel punto volevo rovesciare sul piano dialettico la situazione dicendo che il problema non era tanto Al Bano che non poteva più andare a cantare in Russia ma i tanti artisti e sportivi russi che non possono esibirsi qui, in Italia. Mughini ha risposto ricordando Sala che aveva chiesto al direttore Gergiev di rinnegare Putin per poter dirigere alla Scala, ho ribattuto e Mughini si è alzato per venire a picchiarmi... Io mi sono rovesciato sulla sedia".

"La rissa è stata vissuta da tutti con aria esterrefatta. Io ho ricevuto molti applausi" ha detto ancora Sgarbi: "Tra l’altro Mughini mi ha attaccato anche poco dopo, abbiamo litigato ancora ma solo verbalmente, per le mie posizioni sul Covid, che sono poi anche quelle di Bassetti, quando ho detto che chi usa la mascherina dubita dei vaccini. Mi aveva attaccato indirettamente anche parlando male di Carmelo Bene, di cui era stata riproposta una rissa, dicendo che era cattiva televisione. Ripeto, io non posso certo rinnegare quelle verbali, sono per le tv dell’imprevisto, che rompe gli schemi. Ma tendo a evitare anche solo per ragioni estetiche i pugni... dopo la lite con Mike, però, mi sono premurato di chiedere che non taglino questo spezzone. Non lo faranno". (Il riferimento è alla storica lite con Mike Bongiorno nel 1991 a TeleMike).

Se dopo tutto c'è stato un chiarimento? "Abbiamo fatto una sceneggiata perché Costanzo ha detto che se non riuscivamo a fare pace noi come si poteva sperare nella pace tra Russia e Ucraina, quindi abbiamo accettato a malincuore" ha ammesso Sgarbi: "Mughini, però, invece di darmi la mano ha allungato un pugno chiuso".
 

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