Martedì, 28 Settembre 2021
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Sgarbi – Mughini, la lite continua: “Aspetto di reincontrarlo e dargli quel paio di calci in cu*o”

Dopo la rissa a 'Stasera Italia', in una lettera a 'Dagospia' Mughini ha riservato parole molto forti contro il rivale, anche lui fermissimo nel ribadire le sue ragioni

La lite tra Giampiero Mughini e Vittorio Sgarbi resterà nella storia della tv italiana come uno spettacolo sconcertante per gli occhi del telespettatore che certo non si aspetta di assistere a uno scontro fisico tra gli ospiti di un programma. Ormai l’antipatia tra i due è conclamata e, come dimostra lo scambio di battute avvenuto a distanza dopo l’ormai celebre rissa nella trasmissione di Rete 4 ‘Stasera Italia’, la pace non sembra di facile realizzazione. Il primo a tornare sull’argomento è stato Sgarbi, che ha criticato duramente lo scrittore durante una puntata de 'La Zanzara' e, come prevedibile, a quelle affermazioni è seguita la pronta risposta di Mughini.

Sgarbi – Mughini, rissa a ‘Stasera Italia’: insulti e sediate in tv (VIDEO) 

Sgarbi – Mughini, il botta e risposta dopo la rissa in tv

“Mughini dice che mi disprezza intellettualmente? Mi fa piacere. Mi ha chiamato chiedendomi di fare le scuse pubbliche, che ho negato. Poi di farle private, che ho negato. Gli ho detto che non mi scusavo e che doveva scusarsi lui che ha cominciato a fare la provocazione dicendo ‘non rompermi i cogli*ni”: così Sgarbi ha commentato la rissa televisiva con Mughini nel programma radiofonico ‘La Zanzara’. “Lui ha voluto mettere le mani. Io farmi graffiare la mia delicata faccia da Mughini non volevo ed ho messo fra me e lui la sedia. Un modo per dire puoi darmi della testa di cazzo e pezzo di mer*a, ma le mani non le usi”, ha proseguito Sgarbi ribadendo le ragioni che lo hanno indotto a innervosirsi al punto di brandire una sedia contro il rivale.

Rivale che ha replicato alle affermazioni in una lettera inviata a Dagospia: “Una sola cosa mi preme sottolineare tra le tante eruttate dallo psicopatico. Che io gli abbia telefonato a chiedergli che mi facesse le scuse. Ovviamente non è vero niente, non poteva essere vero. No, mai. Ho detto mai”, ha precisato Mughini nel testo. “Naturalmente potrei scrivere cartelle e cartelle, su fatti, precedenti, rapporti reali tra noi. Cartelle e cartelle. Me lo impedisce il disprezzo intellettuale che ho per lo psicopatico. Solo aspetterò il momento di reincontrarlo e di darglieli finalmente quel paio di calci in cu*o”, ha aggiunto Mughini: “Non che i calci in culo siano un argomento, certo. Solo che ho voglia di rivederla la sua faccia terrorizzata mentre impugnava lo sgabello a proteggersi da me che ero andato a pigliarlo a calci in culo. Che spettacolo, la faccia terrorizzata dello psicopatico”.

E’ evidente, dunque, come l’astio reciproco, salvo clamorosi ripensamenti, sia destinato a perdurare a lungo.

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