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Lunedì, 24 Gennaio 2022
lutto

È morta Silvia Tortora: la giornalista, figlia di Enzo, aveva 59 anni

La giornalista è scomparsa questa notte in una clinica romana

È morta a 59 anni Silvia Tortora, giornalista per tv e carta stampata, figlia del giornalista e conduttore tv Enzo e sorella maggiore di Gaia, attuale vicedirettrice del Tg di La7. Nata a Roma il 14 novembre 1962, Tortora è scomparsa questa notte in una clinica romana.

Silvia Tortora ha lavorato con Giovanni Minoli a Mixer e poi a La storia siamo noi realizzando una serie di grandi interviste. Dopo aver collaborato con il settimanale Epoca, ha pubblicato anche diversi libri tra cui Cara Silvia (Marsilio 2002) che raccoglie le lettere che il padre Enzo le scrisse dal carcere. Dal 2009 ha condotto Big con Annalisa Bruchi. Ha spostato l'attore francese Philippe Leroy, con cui ha avuto due figli Philippe e Michelle.

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(Nella foto, Enzo Tortora con le figlie Silvia e Gaia ANSA/GIOSUE' MANIACI)

Silvia Tortora e la lotta per la verità accanto a papà Enzo

Chi era Silvia Tortora

Nata a Roma nel 1962, Silvia Tortora ha seguito le orme del padre e ha speso gran parte della carriera in Rai, occupandosi di ricostruire la storia del nostro Paese. Figlia di Enzo Tortora e della sua seconda moglie Miranda Fantacci, insieme alla sorella minore Gaia, è sempre stata in prima linea nella difesa delle ragioni del padre, nel corso del processo, che lo vide condannato per associazione camorristica e poi assolto, ma anche dopo la morte. Suo il soggetto cinematografico del film Un uomo perbene, di Maurizio Zaccaro, dedicato alla figura del giornalista e conduttore, che le è valso nel 1999 il nastro d'argento al Festival di Taormina.

Una vicenda, quella del padre, vissuta con dolore e grande amarezza. "Dal mio punto non è cambiato nulla: sono 30 anni di amarezza e di disgusto - disse Silvia in occasione del 30° anniversario della morte del padre -. Mi aspettavo una riforma del sistema giudiziario, invece non è accaduto. I processi continuano all'infinito. Anzi in 30 anni c'è stata una esplosione numerica".

La carriera professionale di Silvia Tortora è indissolubilmente legata a Mixer, storico programma di Giovanni Minoli con il quale iniziò a collaborare già dal 1985. Un sodalizio destinato a durare nel tempo con la partecipazione a La storia siamo noi, venti anni più tardi, nel quale ricostruì avvenimenti centrali della storia italiana, ma soprattutto realizzò ritratti di grandi personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport. Dal 2009 ha anche condotto il programma Big insieme ad Annalisa Bruchi, in onda su Raitre in otto puntate, dedicato alla ricostruzione delle vite di volti storici. In carriera anche una parentesi per la carta stampata con la collaborazione con il settimanale Epoca dal 1988 al 1997. Nel 2002 ha curato il libro Cara Silvia, edito da Marsilio Editore e nel 2006 ha pubblicato Bambini cattivi, sempre con Marsilio Editore.

"Il caso Tortora"

La giornalista, figlia di Enzo Tortora e della sua seconda moglie Miranda Fantacci, aveva 21 anni nel 1983, quando il padre venne accusato da soggetti provenienti da contesti criminali di associazione camorristica e traffico di droga, reati ai quali, dopo un lungo e devastante iter giudiziario, risultò totalmente estraneo. Dopo sette mesi di reclusione, il conduttore del programma Portobello fu liberato, ma il 17 settembre 1985 venne condannato a dieci anni di carcere. La sua innocenza fu dimostrata e riconosciuta il 15 settembre 1986, quando venne assolto dalla Corte d'appello di Napoli con sentenza confermata dalla Corte di Cassazione nel 1987. A un anno dalla sua definitiva assoluzione, Enzo Tortora, che intanto venne eletto europarlamentare per il Partito Radicale, di cui divenne anche presidente, morì a causa di un tumore: aveva 59 anni, la stessa età della figlia Silvia che ha sempre combattuto per la verità accanto a lui insieme alla sorella Gaia, attuale vicedirettrice del tg di La7.

Ai tantissimi messaggi di cordoglio dedicati a Silvia Tortora si è unito anche quello del direttore del tg emittente, Enrico Mentana: "Volle condividere con le sue due figlie Enzo Tortora la gioia per la libertà riconquistata dopo lo scempio giudiziario. Silvia se ne è andata stanotte, anche lei troppo presto, avendo sempre fatto la sua parte nelle battaglie che furono di suo papà. Gaia sa che non sarà certo sola a portare avanti quell'impegno, anche nel loro nome, contro la cattiva giustizia".

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