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Sabato, 22 Gennaio 2022

È il momento "giusto" per vedere il film Songbird su Prime Video

Uscito nei cinema lo scorso giugno, da qualche tempo è disponibile anche in streaming su Prime Video Songbird, il film prodotto da Michael Bay (Armageddon, Transformers) in cui si immagina un lockdown pandemico che dura da quattro anni.

Considerato il momento attuale - con un numero di contagiati mai visto prima, a cui grazie soprattutto ai vaccini non corrisponde per fortuna un record di morti - può essere il momento giusto per vederlo , soprattutto se si è costretti a casa in quarantena con molto tempo libero a disposizione.

Se questo consiglio vi sembra quantomeno indelicato e ansiogeno, vi consigliamo di leggere la nostra recensione, a cominciare dalla sintesi del film.

Di cosa parla Songbird

Siamo nel 2024, in una Los Angeles apparentemente deserta. È l'effetto di un lockdown che dura ormai da quattro anni, per provare disperatamente a contenere il contagio dal virus che ora, nella sua versione mutata, viene chiamato covid 23.

In pratica, quasi tutti sono costretti a non uscire di casa, anzi a non aprire neanche le finestre per evitare qualunque rischio. Per le strade si aggira solo l'esercito guidato dal dipartimento di igiene (il nostro ministero della sanità, più o meno), con i soldati rigorosamente dotati di maschere antigas che vanno a scovare i contagiati e a rinchiuderli in zone di quarantena da cui non usciranno mai più, e i pochissimi fortunati immuni al virus.

Tra questi ultimi c'è Nico (KJ Apa, ovvero Archie di Riverdale), che fa il corriere in bicicletta per conto di una sorta di Amazon locale, ovvero l'azienda di Lester. Nico è "fidanzato" con Sara, che vive con la nonna latino-americana: le virgolette sono d'obbligo visto che i due non si sono mai visti se non attraverso lo schermo del telefono o la porta di casa alla quale un giorno Nico ha bussato per sbaglio. 

Nel frattempo, c'è anche la storia di May (Alexandra Daddario, vista in True Detective e recentemente in The White Lotus): aspirante cantante, era stata scritturata poco prima dello scoppio della pandemia da una casa discografica, ma a causa del lockdown è costretta a guadagnarsi da vivere cantando su Internet, chiedendo donazioni ai fan, tra cui Michael Dozer, un ex militare che collabora con Lester.

La situazione, già molto difficile, degenera rapidamente un giorno a causa di qualcuno che si contagerà, ma per evitare spoiler ci fermiamo qui e vi invitiamo a guardare il trailer di Songbird.

Perché guardare Songbird (proprio adesso)

Abbiamo detto che non vogliamo spoilerare niente, quindi non riferiremo il finale del film né dettagli che ne possano rovinare la visione. Ma abbiamo detto anche che questo è il momento giusto per vedere Songbird, e dobbiamo spiegare il perché.

Il punto è che questo non è il "classico" film su una pandemia. Non c'è un susseguirsi di scene cupe, sanguinolente o comunque in grado di generare ansia anche alle persone ipocondriache.

Songbird, in effetti, non è un film sulla pandemia, ma un film sull'amore. Non nel senso di L'amore al tempo del corona, la leggerissima miniserie tv Disney+, ma in un senso tradizionale e cinematografico. Un film che parla di due persone che si amano nonostante la distanza (o il distanziamento) e che faranno di tutto per potersi stringere in un vero abbraccio.

Insomma, è vero che Songbird parla del covid, ed è vero che è stato girato nell'estate 2020, quando la pandemia era ancora agli inizi. Ma un film come questo è senza tempo, e la sua storia ha un significato universale, indipendente dal viruas che da due anni ormai è protagonista nelle nostre vite. 

Per questo, a nostro avviso, è il momento "migliore" per vedere Songbird: perché ci ricorda, in poco più di un'ora di durata, che l'umanità ha superato prove ben peggiori, e lo ha sempre fatto grazie all'amore.

Voto: 7.5

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